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Partire é la più bella e coraggiosa
di tutte le azioni. Una gioia egoistica forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo.Isabelle Eberhardt |
Prima, dicevo di sentirmi libera e viva solo in viaggio… prigioniera, altrimenti. L’avventura del partire rende ogni giorno un’avventura, ogni rischio eccitazione ed apprendimento, ogni momento di allegria scorre come adrenalina di soddisfazione in tutte le arterie del corpo.
Ora sono tornata, volontariamente, ovviamente, per andare incontro a una “solita vita” che presenta comunque nuove incognite. Prima di partire si sono aperti nuovi discorsi in colloqui di lavoro – illusioni che potrebbero sfumare nel niente come bolle di sapone – e nuovi scontri personali che ora sembrano aprire spiragli a chiusure, ma ignori se saprai riaprire porte con una consapevolezza diversa, quella data dall’immaginarsi in libertà e solitudine, rafforzata.
Agosto 3, 2008 alle 9:10 pm |
Ori, benvenuta nel mondo dei bllog! Se posso servire di aiuto conta su di me! E se hai mal di pancia, ACTUPULGITE!
Agosto 3, 2008 alle 11:15 pm |
Ori, da quando ti conosco ‘la tua solita vita’ ha racchiuso forse le stesse incognite di ogni tuo viaggio…se non di piu..almeno cerca di vivere queste incognite con la stessa emozione e curiosita di una partenza ..e’ quello che sto facendo io…dopo questo progetto mi aspetta il nulla…ritornero in Italia…per poi ripartirne? subito? che invidia la scena del riincontro dopo 12 anni…anch’io non vedo Vini dagli stessi anni…nostalgia del 1996, uno degli anni piu’ fighi che io ricordi!!(insieme al 1994)….me lo immagino ancora con la chitarra addosso..ovunque…