Roma, metropoli con degrado

Agosto 25, 2008

Non mi piace dover essere d’accordo con Alemanno. Io non ho nessuna affinità politica con la sua parte. Avrebbe fatto bene a lasciar dire quelle cose a qualcun altro, essendo lui il sindaco di Roma. E non mi piace dover dare attenzione alle solite polemiche politiche gratuite che in Italia si animano dopo qualsiasi cosa. In modo un po’ vergognoso, stavolta, perchè sul dolore e la sfortuna sarebbe meglio tacere.

Ma io sono una provinciale. Non penso affatto che la campagna sia pericolosa, lo sono di più le periferie perchè, per me che sono cresciuta nel nordest, campagna significa zone curate da agricoltori che tutto sommato sono un po’ incolti ma brave persone, non zone invase da criminali in quanto disabitate…

Vorrei sentire i romani. Da provinciale, nel confronto con le nostre campagne e periferie di microcittà, ho percepito che le periferie romane così estese ed isolate sono pericolose. La colpa è certo del Comune di Roma che ha incuria del suo territorio e della coesione sociale e si occupa forse solo il centro, per i turisti. Ma capisco anche che un territorio tanto esteso sia anche difficilmente gestibile.

Quindi mi sa che quei due turisti olandesi cinquantenni aggrediti perchè accampatisi a Ponte Galeria IMPRUDENTI lo sono stati. Per quanto tu possa essere stanco, cerchi un camping. Dopo il mostro di Firenze, fantasma della nostra infanzia per l’efferatezza dei suoi crimini contro campeggiatori, non farei campeggio libero in italia proprio da nessuna parte… ma a Roma ancora meno.

Condivido comunque l’opinione di Cristiana Alicata nel suo blog: “Non servono, cari Alemanno&Co, pacchetti per la sicurezza. Serve che i carabinieri, l’esercito, le suore, i preti, chi diavolo volete li mandate dove serve, non a passeggiare nelle piazze affollate, a fare rispettare le leggi che già ci sono. Accanto alla gente che davvero vive in condizioni pietose…”