Oggi quasi ovunque - poichè dipende dalla fase lunare e le opinioni sono discordanti, dice il sito Now Lebanon – sarebbe il giorno di Aid el Fitr dei musulmani, che conclude il mese di ramadan (leggete come lo racconta Najim).
Ed è anche il Rosh Hashana o capodanno ebraico.
La gente dovrebbe quindi essere tutta pacifica ed in festa – almeno è come me l’immaginerei io dato che si tratta di feste importanti per islam e ebraismo - in quelle atmosfere delle feste, frettolose per l’organizzazione di cene e regali e piene di buoni sentimenti. Probabilmente per molti è così.
L’amica turca Serav ha detto che laggiù hanno 9 giorni di ferie dal lavoro. Invece, nell’Europa “cristiana” (lo è veramente? o è laica? o sta diventando multietnica ma non vuole ammetterlo?), i musulmani lavorano anche oggi, a meno che non si possano prendere uno o due giorni dalle ferie..
Uno dei fatti inattesi della settimana e ispirati alla pace, ad esempio, è che il presidente iraniano Ahmadinejad abbracciasse dei rabbini (nella foto sembra si bacino in bocca
). Una delegazione della Naturei Karta International, un’organizzazione anti-sionista che sostiene d’interpretare alla lettera la Torah, il libro sacro dell’ebraismo. Secondo loro, le sacre scritture proibiscono la creazione di uno stato ebraico prima della venuta del Messia. Quindi, secondo questa lettura, lo stato d’Israele è un’impostura e la sovranità sulla Terra santa è dei palestinesi.
Ma la pace oggi è ancora un sogno in molti luoghi del mondo. Tanto per cominciare dal teatro di guerra più intenso, domenica sera sono esplose in Iraq 4 autobombe, i terroristi hanno colpito nel momento di maggiore affollamento delle strade, quando la gente esce e va a comprare il cibo perche’ il digiuno del Ramadan sta per finire.
Ll’agenzia giornalistica RCS annuncia che l’anno 5769 non inizia nel segno della pace in Medioriente: in occasione della festa del Rosh Hashana sembra che nel nord di Israele le forze armate siano state allertate dallo Shin Bet, secondo cui potrebbero esserci infiltrazioni di palestinesi in Israele (??? ma i palestinesi ci vivono, in Israele: sono quelli che chiamate arabo-israeliani!).
In Medioriente il clima si sta riscaldando nuovamente, in senso metaforico: dopo l’autobomba del 27 a Damasco in Siria, ieri in Libano, a Tripoli è esplosa un’autobomba al passaggio di un autobus carico di soldati dell’esercito libanese, uccidendo almeno sei persone e ferendone una trentina. L’esplosione è avvenuta mentre a Beirut il parlamento libanese era riunito per discutere la legge elettorale per la consultazione della prossima primavera. Il futuro delle forze armate in Libano è il nodo cruciale nel processo di riconciliazione, se ne rende conto anche il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, che pur restando fermo sul rifiuto di integrare le milizie sciite nelle forze armate nazionali, ha offerto nei giorni scorsi il proprio sostegno all’esercito. L’aria diventa più tesa perchè si parla di ritorno delle truppe siriane in territorio libanese… tra il villaggio di Kfar Qawuq e la città di Rashaya e a nord starebbero scavando trincee e cunicoli sotterranei. I siriani sospettano che i terroristi vengano dal Libano, troppo tollerante verso un “gruppo estremista islamico”.
Nonostante questo, auguriamo una festa serena a tutti quelli che ritengono che oggi sia un giorno speciale.
Pubblicato da orybal 
Pubblicato da orybal 
Pubblicato da orybal 


