Un Ponte Per… fa i readings

Febbraio 27, 2009
chiudi_gli_occhiUn ponte per… e Apollo 11
presentano:
Chiudi gli occhi
di  Fuad Aziz
Incontro con l’autore.
Martedi’ 24 febbraio, ore 17,30
Piccolo Apollo, Via Conteverde 51 – Roma

Un bambino nord-africano accompagna, in un viaggio fantastico, un bambino europeo nel proprio paese. Gli mostrerà così quello che c’è. E quello che non c’è… Un bell’albo sulle differenti condizioni di vita nel Nord e nel Sud del mondo. In appendice un approfondimento sul problema dell’acqua nel nostro pianeta. Un libro della SINNOS editrice, collana FIABALANDIA intercultura.

Alla presenza dell’autore e del Piccolo coro di Piazza Vittorio.
Dolcetti e bevande renderanno più dolce l’incontro.

Nel corso della serata verranno presentati i progetti di Un ponte per… di Sostegno a distanza.

L’Autore
Nato ad Arbil (Kurdistan Iracheno) nel 1951, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Baghdad nel 1974 e all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1977, Fuad Aziz vive e lavora a Firenze.
Autore di numerose mostre personali e collettive in Italia ed all’estero e di opere permanenti in varie città, si occupa da alcuni anni di illustrazioni di libri per i ragazzi.
È tra i fondatori e membro dell’associazione «Biblioteca di Pace» di Firenze. Si occupa della “cultura della fiaba”, facendone oggetto di studio e di approfondimento, come importante strumento di comunicazione e di scambio culturale.

I Reading di Un ponte per…
L’iniziativa rientra nell’ambito dei Reading letterari. Sette date in cui “Un ponte per…” presenta sette diversi autori provenienti dal Medio Oriente, dal Nord Africa e dall’ ex – Jugoslavia,  aree in cui è attiva l’associazione con interventi umanitari. L’obiettivo di questi incontri è di stimolare un sempre maggiore interesse del pubblico italiano alla culture dei paesi delle aree proposte. Questa idea nasce dalla volontà di raccontare la cultura dell’altro attraverso la narrazione di importanti frammenti letterari.
Nessuna società per quanto in crisi può fare a meno di narrarsi attraverso libri, film,  leggende metropolitane, barzellette . La parola scritta o pronunciata è la ricchezza di un popolo.
Oggi più che mai c’è bisogno di qualcuno che racconti: racconti di Paesi, di un legame messo a dura prova, o racconti di altro. Cambiano le modalità e la qualità del narrare ma il racconto rimane, è l’attività sociale per eccellenza.
I paesi presentati ci sembrano spesso lontani ma il flusso sempre crescente di migranti, porta l’altro a diventare il nostro vicino di casa e allora accogliere diventa la parola chiave per vivere in una società degna di essere chiamata tale. Attraverso i reading si vuole accogliere un sentire diverso, puntare un faro su popoli tenuti spesso al buio, dare voce all’ “altro” rimasto a lungo in silenzio.
Ai reading saranno sempre presenti gli autori e sarà un momento per ascoltare ma anche per domandare: approfittando di questi testimoni speciali e dello strumento letterario proveremo a fare un viaggio alla scoperta di paesi lontani, di sonorità spesso dimenticate e di gusti mai esplorati.
Su di un tappeto sonoro, giovani attori o gli autori stessi leggeranno brani tratti dai libri presentati. Un piccolo aperitivo sarà offerto prima dell’inizio.

Prossimi appuntamenti:

  • 24/03 Bosnia- Elvira Mujcic: “Al di là del caos”- Infinito Edizione
  • 14/04 Algeria – Karim Metref: “ Tagliato per L’esilio”- Mangrovie Edizioni
  • 21/04 Serbia – Dusan Velickovic : “ Serbia Hardcore” – Zandonai Edizioni
  • 12/05 Egitto – Nawal As-Sadawi : “ L’amore ai tempi del petrolio” Il Sirente edizioni
  • Data da definire Egitto – Bahaa Taher: “Amore in esilio” Ilisso Editore
  • 30/06 Palestina – Mahmoud Darwish: “ La mia ferita è lampada ad olio” a cura di Francesca M. Corrao

  • Newsssssssssssss

    Febbraio 26, 2009

    La gatta da sempre nuovi argomenti, se non ce ne sono di nuovi nella mia vita: uveite. Sapete cos’è? L’uveite è un’ infiammazione di parte o di tutta la tunica media (vascolare) dell’occhio. Il termine si riferisce, inoltre, all’infiammazione che interessa le altre tuniche. Utile identificare l’uvea come componente della tunica media, la sua funzione è prettamente vascolare; da qui il motivo dei frequenti fenomeni infiammatori che la colpiscono.

    Beh, la nostra gatta ha l’uveite. Sembra un’enciclopedia medica: mi fa scoprire malattie che non conoscevo… Tuttavia, è qui davanti che salta e smiaola a tutto spiano… altro che sofferenza, quella viene a me quando mi sfregia le mani perchè cerco di metterle le gocce di collirio!

    A parte ciò, la vita va. Il weekend scorso c’è stato un revival della mancunian age… son venuti per il weekend 7 amici da Manchester e ci siamo riuniti noi italiani loro collegati. Ric ha proposto una serata jazz con cibo creativo o messicano al Panic di Marostica (VI) e siamo stati bene… good groove.

    Il giorno prima carnevale di Venezia, mi son mascherata da diavolo, cioè ho messo solo il cerchiello con corna. Perchè voglio diventare più cattiva e forse…potete fare le battute sulle corna… :(


    I giorni della marmotta

    Febbraio 8, 2009

    marmotta

    PUNXSUTAWNEY, Stati Uniti — La marmotta Punxsutawney Phil ha visto “l’ombra”, ed è ufficiale: l’inverno durerà ancora 6 settimane. Detta così sembra un discorso da matti, e forse anche spiegandola non migliora. Si tratta però di una tradizione americana di 123 anni, per la quale la marmotta di Gobbler’s Knob ogni anno il 2 febbraio esce dalla tana, e dopo essersi guardata intorno, pronostica sulla durata dell’inverno. Manco a dirlo, non sbaglia mai.

    Ah beh, allora… tenetevi stretto il piumone fino al 15 marzo… se credete a della gente che vive in posti dal nome strano come Punxsutawney, difficile da ricordare e che quindi, non sapendo come attrarre turisti già dal 1886, si sono inventati qualche strana tradizione… :)

    Certo che… mah, le marmotte non dovrebbero dormire ancora profondamente in questo periodo?

    Pare di sì perchè una di recente (il 3 febbraio) non ha gradito di essere svegliata nemmeno dal sindaco di New York: Non svegliate la marmotta che dorme. Lo sa bene il sindaco di New York, Michael Bloomberg, che è stato morso a una mano da uno di questi simpatici roditori allo zoo della Grande Mela. La marmottina tirata fuori dalla sua gabbietta di legno era incosapevole del fatto che proprio tre giorni prima il primo cittadino aveva tagliato del 15 per cento i fondi allo zoo (riducendoli a 1,2 milioni dollari, da 1,6 dell’anno precedente). Fatto è che all’animale non è piaciuto affatto essere sventolata in aria dal sindaco, seppure in guanti di pelle neri. “Mi ha morso abbastanza per bene”, ha ammesso il Bloomberg sconsolato.:) :) :)


    Micia condannata al granuloma eosinofilico? Ma no…

    Febbraio 7, 2009
    Micia gennaio 2009

    Micia gennaio 2009

    Adesso sì, la chiamiamo Micia, la maggior parte delle volte. L’abbiamo portata a sterilizzare il 29 gennaio 2009, con tanta pena, ma poi sollievo perchè il giorno dopo era già fin troppo vivace come e più di prima.

    Poi questa cosa nuova… gli mancava del pelo in una zona dietro la coscia e sapevamo da test che non era un’infezione micotica… a me era venuto prurito ovunque e avevo usato del detergente intimo antimicotico al timo su tutto il corpo come bagnoschiuma per qualche giorno finché non ci han detto che non era quello…

    Ma il 2 febbraio l’ho portata io dal veterinario per l’antibiotico e lei è stata docile nell’infilarsi nel trasportino e abbastanza quieta in auto anche se non trovavamo parcheggio… Poi la veterinaria nuova  mi ha sparato questa parola:  Complesso del granuloma eosinofilico. Ho pensato: ma che c… mi stai dicendo????  Te la sei inventata adesso, per spaventarmi e spillarci altri soldi con una assolutamente necessaria biopsia che comporta anestesia di altre 3 ore e una spesa di 70 euro???!!!

    Questa tipa diceva che “è molto diffusa”. Molto diffusa dove, se non ne ho mai sentito parlare? Fra i gatti padovani? Fra i gatti che conosci te? Fra i gatti che vivono in appartamento (vengo dalla campagna)?

    Beh, voi ne sapevate qualcosa? Certo se ne parla su siti gattofili. Ci sono delle particolari cellule chiamate granulociti eosinofili, elementi coinvolti nel processo infiammatorio, soprattutto se di origine allergica e parassitaria.

    Ma perchè interviene? Fattori coinvolti nell’insorgenza delle malattie eosinofiliche:
    ALLERGIE: pollini, saliva di pulce, puntura di insetti, allergeni alimentari, parassiti intestinali e ectoparassiti (parassiti del mantello o delle orecchie)
    SOSTANZE CHIMICHE: detergenti, antiparassitari, farmaci
    PARASSITI: Otodectes, Notoedres, Cheyletiella
    REAZIONI DA CORPO ESTRANEO
    FATTORI GENETICI: esistono famiglie di gatti in cui la malattia ha una maggiore incidenza

    Ma si parla anche di problemi psicologici e stress, fra i possibili fattori di insorgenza… Cribbio, la nostra avrà lo stress? L’allergia alimentare? Non sembra malata… forse sarà che si va a bere candeggina e shampoo quando salta dentro la vasca o il vizio che ha di leccare la vernice dei mobili Ikea come fosse buonissima… Forse abbiamo scelto la gatta più stupida della covata, dato che sembra assurdo lecchi veleni… comincio a pensare sia proprio così, anche perché ancora non ha capito che, anche se ce l’ha con me perché vado al lavoro e la lascio sola, non ha diritto quando torno di vendicarsi mordendomi le mani, questo comportamento non è sostenibile… ho le mani di una donna maltrattata dal marito che non ho. E poi non si arrende, anche se la punisci reagisce e punta al viso… Dio, la più stupida abbiamo scelto…

    Ma non sembra la più stupida delle gatte… a volte modula la voce che pare parli, quando mi sveglia o quando son triste mi viene a dare bacetti delicati invece di mordermi, voglio dire “sa quello che deve fare” e fa pure le finte.. si lamenta per attrarre l’attenzione e poi farti agguati se le porgi la mano.. a volte sto al gioco ma poi è troppo violenta..

    Beh, quindi… non ci credevo avesse quella cosa. Colleghi mi hanno detto che anche loro gatte avevano perso pelo, sulla pancia, perchè si leccavano troppo fino a farlo cadere… era un effetto dello stress, o del bisogno di attenzione e quando gliel’han data son guariti.  Poi a una è morta la gatta sotto anestesia, una gatta vecchiotta, e sconsigliava di farne troppe.

    Poi vabbè, abbiamo scelto di credere all’ipotesi alimentare, perchè ad esempio anche alla cavia era stata diagnosticata una temporanea intolleranza alle crocchette… fatto sta che dandole da mangiare per qualche giorno solo cibo fresco, carne e pesce, la zona è migliorata e il veterinario della ASL amico di amica, ha detto che non era più problematica, non serviva biopsia ma di continuare con cibo fresco… Micia micia, quanto ci costi!