Annuncio per gattofili padovani

Marzo 14, 2009

Evitate la clinica veterinaria S. Marco! E’ gente esosa!

Dopo averci plagiati perchè DOVEVAMO fare esami per testare la presenza di AIDS felino, leucemia felina, toxoplasmosi e bartonella.. possibili cause di uveite (infiammazione all’occhio) nella gatta e trattarci come fossimo delle balie snaturate a non farglieli… e non voler sborsare 168 euro, dopo i primi 216 per prelievo visita degenza… dopo tutto… la segretaria con freddezza ci comunica che gli esiti son tutti negativi!!! Fra avrebbe baciato il suolo stile papa, tanto la prospettiva negativa l’aveva sconvolta e si sentiva poi miracolata!

In effetti, la gatta è sana… ne aveva comunque tutta l’aria, non faceva che saltare e schizzare da una parte all’altra della casa, piena di voglia di giocare e aggredire… Ci han fatto terrorismo con l’idea che smesso il cortisone sarebbe riapparsa l’uveite e invece, nemmeno quella, a una settimana dalla conclusione della cura.

Bah… pare esista una clinica meno stronza in Arcella. Noi abbiamo trovato un gruppo di veterinari della ASL far cui dr. Longo e dr. Friso, proprio persone di buon senso e oneste nel dire quali esami serve fare e quali no, e rispettosi del lavoro dei colleghi ma sinceri, che spesso visitano gratis, ma ovviamente essendo servizio pubblico hanno poche ore di servizio a privati (a pagamento) e più controlli sanitari… come quando chiedi visita alla Mutua, se non urgente aspetti.

Per chi non lo sa, l’indirizzo:

Servizio Sanità Pubblica di Veterinaria 35100 Padova
Via Frà Paolo Sarpi 76 (Tel. 049-8215219 Fax 049-8215220)
Call center Servizio Veterinario: 84050012
Responsabile: Giorgio Zago
sp.veterinaria_ulss16@sanita.padova.it


Jà Khere

Marzo 3, 2009

Sono passati 7 anni… da che lavoravo per l’AIZO e contro le discriminazioni, nel mio piccolo. Ma lentamente le storie dei rom e sinti stanno rientrando per vie traverse nella mia vita, come qualcosa che mi riguarda e mi distingue da quelli che non sanno i loro nomi.

Prima, l’episodio di criminalità di un ragazzo conosciuto bambino mi hanno riportato a rivedere sua madre, che sentivo come una mia seconda madre. Poi non ho saputo più che parole dire davanti alla sfortuna che aumentava…

Poi rivedo una ex collega che mi riporta i ricordi di tante persone. E poi una maestra di asilo dal mio medico, che ancora mi associa a quei bambini, che loro volevano integrare. E ora al corso di educazione ambientale un’altra delle maestre di quella scuola che mi risveglia storie come se fosse ieri.

Tutto ieri sera mi son vista il documentario di Presa Diretta, programma della domenica di rai3, la puntata sui sinti e rom capro espiatorio, caricata in youtube.

Non so cosa questo ritorno significhi, ma la discriminazione continua a bruciarmi come un’ingiustizia. E ora guarda… pure casco su Kroll Ketane e il video della manifestazione dei sinti veneti…