Foto from Codepink.Ma l’amico Mohamed che è egiziano mi ha fatto sapere che la zona era blindata e nessun manifestante egiziano è potuto entrare nella zona dell’Obama’s speech. Certo. Prevedibile. Quelli di Codepink sono un gruppo di americani…diamo loro illusione di vivere in democrazia.
A demistificare l’emozione per le belle parole di Obama è Robert Fisk nel suo articolo intitolato Uno stato militarista è il posto sbagliato per un discorso ufficiale di Obama.
“Forse Barak Obama ha scelto l’Egitto per rivolgersi ai musulmani con un “grande messaggio” perché è il Paese in cui abita un quarto della popolazione araba, ma è anche il Paese meno democratico e meno libero della regione, il più militarista e spietato”, commenta.
Anche lui pensa che Obama farebbe meglio ad andare a Gaza, per fare pace con l’islam: “gli Stati Uniti con Bush sono scesi talmente in basso per quanto riguarda la condotta morale con cui hanno usato il loro potere che Obama dovrebbe pronunciare il suo discorso nei Territori Occupati, anche Gaza, per avere la speranza di trasformare il profondo risentimento e la rabbia che i musulmani hanno accumulato negli ultimi otto anni. Ma questo, naturalmente Obama non lo farà. Così ecco che va in Egitto, senza vedere lo squallore e la paura in cui vivono gli egiziani”.
Giugno 20, 2009 alle 4:27 pm |
Voglio aggiungere anche che c’era un gruppo di egiziani negli stati uniti che volevano fare un manifestazione davanti la casa bianca durante la visita di Mubarak, ma Mubarak ha annullato la sua visita perchè suo nipote era morto…….
e per tal ragione la polizia ha lasciato a questo gruppo fare manifestazione contro Obama….. questo la mia valutazione personale…..
non credo che l’egitto sia il paese meno democratico nella ragione, perche in egitto. almeno, possiamo criticare Mubarak ed il suo partito senza conseguenze.. ma in paese come syria, Libya, e Tunisia, nessuno può criticare il presidente dello stato.
Mubarak tiene pieno controllo sul paese, si, c’è tanto corruzione nel paese, si, non potremmo cambiare Mubarak, sì, ma non abbiamo paura di criticarlo… magari abbiamo paura dalla corruzione, dalla povertà, o di fare un azione per cambiare il regime………