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Il territorio veneto… impunemente rubato e massacrato

Ieri sera ero sola, ma mi era tornata voglia di uscire, dopo due settimane letargiche… allora alle 20.45 ho deciso di fare la corsa in bici fino ai Giardini della Rotonda per il cinema all’aperto di CUC Cinema Uno, con una vaga idea sulla trama del film da vedere…

La Mal’ombra è un documentario fatto da Francesco Cressati e da Andrea Segre, quest’ultomo regista già conosciuto perchè lo scorso anno alla rassegna cinematografica organizzata dagli amici di Treviso era stato invitato col documentario A sud di Lampedusa e aveva fatto un interessante dibattito con la gente su quello che aveva visto in Libia seguendo i migranti attraverso il deserto e sull’ipocrisia del controllo dell’immigrazione clandestina.

La Mal’ombra è una storia veneta di come una zincheria ha sconvolto la vita del paesino di San Pietro di Rosà (VI). Il Comune di Rosà, leghista e forzitaliota, ha accettato di farsi corrompere, passando la concessione all’industria in centro paese e perfino sopra un’area archeologica longobarda o paleoveneta…

Da subito si è organizzato un presidio di cittadini, il Presidio San Pietro, che persiste ancora oggi davanti alla fabbrica. Ieri sera erano presenti due membri del presidio a raccontare l’esperienza.

Vorrei far presente che del caso di San Pietro se ne parlava anche in Narcomafie nel 2006 come di un caso di illegalità in Veneto e per le modalità intimidatorie adottate contro il comitato, tipicamente mafiose.

Lì raccontavano “Quando è arrivato il primo volantino anonimo contro Stefano Zulian, il presidente del nostro Comitato, abbiamo capito che cominciavamo a dare fastidio e che quella che stava emergendo era una storia molto più grande di noi. C’erano di mezzo potenti e poteri ad alto livello. Il primo a farcelo capire espressamente è stato un assessore del Comune che ci ha avvertito che contro la zincheria non si può fare nulla perché ci sono “grossi interessi” e “giochi pericolosi” in ballo. Un po’ alla volta abbiamo scoperto negli sportelli delle istituzioni documenti falsi, approvazioni illegittime, denunce archiviate senza motivo, pratiche legali sparite nel nulla, conflitti di interesse da parte di chi seguiva le indagini… Così, mentre ufficialmente quel cantiere doveva essere chiuso, impunemente c’era chi compiva, sotto gli occhi di tutti, altri illeciti, ancora più gravi, certamente più pericolosi: lo scarico di rifiuti tossici di cromo che hanno inquinato la falda acquifera”. Del cromo esavalente nel vicentino – sì, ce l’abbiamo anche qui, sai che gioia (! 😦 ) proprio come nel film americano Erin Brockovich forte come la verità – se ne era occupata anche una puntata della trasmissione di rai3 Report.

Bisogna ricordare che il presidente del Comitato ha subito una aggressione (sprangate alla testa, mirate ad uccidere) nel 2003 di cui non sono stati individuati i colpevoli, ancor oggi, ma che i carabinieri hanno legato alla sua passione per il mondo dei bikers, evitando di considerarla una minaccia pesante alla sua attività di protesta contro questi ecomafiosi.

Bene, nel dibattito i due testimoni hanno raccontato anni di presidio e denunce insabbiate, organi di controllo ambientale conniventi, V.I.A. mai fatta e false accuse mosse contro di loro che hanno comportato ingenti spese legali da pagare. E hanno fatto notare che nell’azienda lavorano immigrati vessati e sottopagati che non vedono un sindacalista da… mai, come in quasi tutte le aziende dell’area.

Nel loro sconforto e rabbia – perchè la speranza nella giustizia è caduta – ci siamo riflessi anche noi spettatori. Secondo loro l’importante è che se ne parli, che le scuole educhino ai valori, che la gente esca di casa e si ritrovi per discutere e farsi sentire. Loro sono al presidio ogni sera, ogni notte. Sono perlopiù settantenni e giovani quarantenni, mancano i ragazzi. Ma certo, pur condividendo le loro idee… sembra una tale fatica essere sempre lì, presenti, attenti, svegli, documentarsi, ribattere alle bugie imperanti ad ogni livello….

Comunque… contrariamente alla visione patinata di modello di sviluppo innovativo e ricchezza diffusa, in Veneto si rischia anche la salute e si insabbia la giustizia…

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Questa voce è stata pubblicata il 23 agosto 2008 da in ambiente, diritti con tag , , , , , , .

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