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Addio a due ragazzini e a un uomo buono

Anche se per una triste ricorrenza, quello che è accaduto ieri è significativo. Circa cinquemila persone sono andate all’ultimo saluto a due ragazzini sinti, cioè zingari, e fidanzati morti nel rogo di una giostra alla sagra di Legnaro…

Ad Arteselle sono arrivate più di un centinaio di corone funebri, che sono state appoggiate ai muri esterni della chiesa e hanno occupato anche parte del muro di recinzione della piazzetta, fino al tendone della vicina sagra.

Dal Gazzettino di oggi: Un gazebo adornato di fiori,  montato fra i camper e le roulottes del campo sosta, per accogliere  la bara bianca di Giada della Santa Casa. Tra i genitori distrutti dal dolore, parenti ed amici giostrai arrivati in più  di 200 da tutta Italia, c’era pure il cagnolino di Giada. Si è fatto largo tra le persone Tra i genitori distrutti dal dolore, parenti e amici giostrai arrivati in più di duecento da tutta Italia, c’era pure lui, il cagnolino di Giada.  Si è fatto largo tra le persone che circondavano la bara bianca coperta da un cuscino di rose candide. Lì sapeva che c’era la sua padroncina, il suo istinto glielo diceva. Si è infilato tra i listini di ferro del carrello che sosteneva il feretro e si è accasciato, supino, sul tappeto rosso. Quasi a chiedere con gli occhi un’altra coccola, l’ultima. Da solo si era presentato in chiesa, alle due messe celebrate a Legnaro a suffragio dei due fidanzatini. Era entrato dalla porta laterale e nessuno se l’era sentita di mandarlo via. E c’era pure ieri,  giorno in cui la comunità di giostrai in sosta nel parcheggio dello stadio Natti ha salutato la giovane con un rito privato prima del funerale,  che si è svolto ad Arteselle di Solesino, insieme al fidanzato Joy Torrinunti.

Il silenzio improvvisamente è stato rotto dal rumore di un elicottero. Dal cielo piovono petali di rose e di margherite gialle. La gente applaude è un momento liberatorio, s’interrompe il silenzio, il dolore che qualcuno regge a fatica, si attenua. Occhi rossi osservano il cielo. Due ragazze tengono stretto un fascio di palloncini bianchi uniti da un pezzo di stoffa dove c’è scritto “Joy e Giada sempre con noi”.

Se duecento erano i parenti, chi erano tutti gli altri? Dove stava la loro solidarietà e commozione quando i bambini sinti e i loro genitori ricevevano discriminazioni o aggressioni da parte delle forze dell’ordine o dei braviragazzi di destra? Vorrei rivederli in occasioni meno tristi… o anche vorrei ritrovarlai a protestare quando si vogliono raccogliere le impronte ai soli rom e sinti oppure appaiono le scritte “Brucia lo zingaro!” e simili…

Ad Adria, invece, oggi si è celebrato il funerale di Primo Romeo Priotto, l’uomo di 56 anni che insieme a un altro bagnante ha salvato due bambini di Trecenta che stavano annegando nella spiaggia di Boccasette, ma subito dopo è morto di infarto. Il gesto eroico di Priotto ha destato molta commozione e la gente ha partecipato in massa alle esequie. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino e chiesto ai commercianti di sospendere le attività.

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Questa voce è stata pubblicata il 9 settembre 2008 da in notizie con tag , , .

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