Orybal's weblog

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La tristezza poi ci avvolse come miele

Oggi ho rivisto Vinicius che dalla Tunisia va domani in Brasile dalla moglie e poi a dicembre inizierà a lavorare in Quwait. Avevo un impegno, ma all’ultimo l’ho disdetto perchè effettivamente non si sa quando ci rivedremo e mi faceva piacere e allegria stare con lui, il suo amico Rudy e Pablo. Avevo bisogno della loro amicizia e sono stata molto serena. Lui mi spinge a pronunciare una decisione che non so confermare a voce alta, nonostante sia già stata fatta la “costatazione amichevole” ieri.

Per vari motivi, oggi mi sono svegliata alle 6 e lucidamente ho realizzato che mi ero sentita come un ospite in visita accolta e fatta accomodare in uno sgabello di legno in un angolo. Anche se la casa dispone di comode poltrone e divani dove siedono altri e vorrei addormentarmi in quella al centro/cuore della tua casa. Io in fondo so di meritare di stare al centro. Allora step back. Lasciare ogni speranza.

Chi invia questi pensieri? Non bastava all’anima imparare ad amare e dare senza voler tornaconto? E’ il personaggio che teme l’abbandono e lo “evita” uscendo dal campo di gioco? E’ per la storia del film Mamma mia? If one has gone elsewhere game’s over?

Le relazioni con gli altri ci aiutano a fare esperienze e scoprire chi siamo. Non è che si possa pretendere che ci riempiano i vuoti. L’abisso di tristezza è legittimo. Più legato a me che ad altri. Non mi è stato fatto niente. Sono stata perfino cercata senza cercare ed ho avuto una  risposta, anche se tardiva. Non sto affatto dando colpe. Sto solo cercando di capire cosa sto sentendo.

D’altronde, il personaggio della buonadisponibile non funziona. Non mi consente di avere soddisfazione dei bisogni. Di essere sostenuta, aiutata, ricca, determinata, libera, aggressiva ed egoista. Ma posso essere anche questo.

Ma non tutto il malessere viene per nuocere….? Con tutto questo miele potrei prepararci i melomakarona, chi se ne importa che siano un dolce natalizio? Cucinare cose particolari, di solito, evapora le mie nubi di rabbia e malinconia!

Potrei, ma non li faccio. Sono troppo stanca… Forse da ora in poi mi limiterò a bere l’amara tisana al timo col miele dentro. Mi fa bene…

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Questa voce è stata pubblicata il 18 ottobre 2008 da in autorealizzazione, libertà con tag .

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