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Film d’azione in Arcella?

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Ieri pomeriggio io non ero da quelle parti. Ci son stata la sera, in Arcella, quartiere dietro la stazione di Padova. Vorrei sentire parlare chi c’era, piuttosto che queste cronache sui giornali, che usano qualsiasi fatto a scopo di propaganda politica.

Il fatto è grave, certo: due ragazzi tunisini, clandestini e dediti solitamente allo spaccio, inseguiti dalla polizia che li riteneva sospetti hanno fatto un frontale con un’altra auto della polizia venuta a rinforzo della prima in una zona densamente abitata. Un’incoscienza che ha provocato danni ma avrebbe potuto aver un esito peggiore. Non è morto nessuno. 

Ma l’obiettività giornalistica  è piuttosto lontana dai quotidiani locali della città.  Il Gazzettino usa toni teatrali: “Tunisini. Clandestini. Campano di spaccio. Sono i nuovi padroni della città. Non hanno esitato a speronare frontalmente un’auto della polizia e spedire all’ospedale 4 agenti” . Speronare frontalmente??? E quella nota sui padroni non serve forse a metter la tanica di benzina fra le mani ai legaioli? “tieni, vai dal benzinaio a riempirla!”.

Il Mattino di Padova fa uno sforzo di raccontare i fatti e dice che “un inseguimento da film tra una Volante di polizia e l’auto di due immigrati si è concluso con uno speronamento a tre e un bilancio di sei feriti, quattro agenti e due tunisini”. 

Solo che il giornalista ha voluto aggiungere dettagli romanzeschi che mi fanno sorridere: “hanno puntato il muso della loro auto contro quella della polizia che gli arrivava di fronte. Chissà se hanno chiuso gli occhi al momento dello schianto Ahmed Mamri, 22 anni, tunisino, clandestino e Alì Kaldi, 21 anni, tunisino, clandestino, quando alle 14,40 di ieri, in via Buonarroti, hanno concluso deliberatamente la loro fuga (contromano) contro l’Alfa 159 con i colori d’istituto della questura. Chissà se Mamri e Kaldi hanno chiuso gli occhi sapendo che avrebbero potuto uccidersi e uccidere altre persone. Chissà. Se fosse accaduto, sarebbe stata una inutile carneficina. Perché Mamri e Kaldi sono due spacciatori conosciuti ma non avevano droga in tasca. Non avevano nulla da nascondere se non che non potevano essere a bordo di quell’auto essendo clandestini e senza patente. Per questo Mamri e Kaldi avrebbero potuto fermarsi”.

Aggiunge, Il Mattino, che ora ci son “Tutti a portare solidarietà agli agenti, sincerarsi delle loro condizioni (uno e stato dimesso, due di loro sono in osservazione per trauma cranico e uno per traumi agli arti) e capire come possa accadere una cosa del genere”.

Io mi chiedo? Ma chi sono questi due appena ventenni, arrivati nel 2003 e nel 2005 ancora minorenni (minori stranieri non accompagnati) e dediti allo spaccio? Magari li ho pure incrociati, si radunano al Portello e mescolano con gli studenti anche di giorno… Dal 2003 o dal 2005 che diamine di vita hanno fatto? Che percorso han fatto da minorenni (erano invisibili alle istituzioni? son passati all’affido di comunità?), dove han dormito? – che si dice che hanno tre domicilii e forse stavano tutti a casa di una prostituta romena che se n’è partita, secondo il Gazzettino – cosa è successo quando di sicuro hanno avuto fermi e notti dentro (immagino)? Boh… la gente non capisce come possa accadere una cosa del genere nella nostra perfetta città…

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Questa voce è stata pubblicata il 27 novembre 2008 da in notizie con tag , , , , , .

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