Orybal's weblog

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Che tempo che fa

Obama tace sui bombardamenti. Mentre i giornalisti gli avranno pure messo le cimici sotto il cuscino, a lui e alla Hillary, per capire se saranno filopalestinesi o filoisraeliani.

Spero invece stiano pensando a come organizzare un buon tavolo di trattativa per la pace… ma meglio diffidare come San Tommaso che non crede finchè non vede.

In Israele oggi ci saranno manifestazioni pacifiste contro i bombardamenti. Evviva! A Haifa, Sakhnin, e Tel Aviv. Migliaia di ebrei e arabi sono attesi a Piazza Rabin, nel tardo pomeriggio di oggi, per protestare contro l’offensiva militare di Tsahal. Alla manifestazione dovrebbero partecipare numerosi parlamentari e funzionari pubblici. A guidare il corteo ci sarà Marcel Abarjil, pacifista di Ashdod che intende smentire la tesi secondo la quale tutti gli abitanti del sud di Israele sarebbero favorevoli alle incursioni militari contro Hamas nella Striscia.

Dato che son qui a quest’ora, non ho partecipato alla manifestazione di Vicenza.

Son stata il 30 dicembre alla fiaccolata a Padova organizzata dalla Comunità Palestinese del Veneto, dove ho visto la presenza di varie associazioni, la CGIL, i comunisti, l’Italia dei Valori. Gli organizzatori avevano voluto una veglia con candele, quindi avrebbe dovuto essere silenziosa e riflessiva, credo io. Ma in fondo al corteo i soliti urlavano slogan contro Israele. E la cosa poteva anche starci. Indignazione oltre che tristezza per quel che sta accadendo. Ma una delle cose che mi hanno infastidito è stato quando alla fine gli organizzatori hanno chiesto di fare cerchio e stavano facendo un discorso… mentre una ragazza italiana  col megafono fuori dal cerchio sbraitava accuse contro Israele. Ci sono i soliti che vogliono sempre prevaricare e togliere la parola ai palestinesi e fare la loro lotta all’imperialismo, lotta che non ottiene proprio niente, se non un momentaneo sfogo delle loro frustrazioni. Non dico che a Vicenza accada lo stesso. Spero proprio di no. Ma non me la sentivo di farmi il viaggio. Gli amici di Un Ponte Per… che potevano condividere l’idea, stanno facendo volontariato a Treviso, e anch’io domani, per raccogliere fondi che probabilmente saranno dati all’associazione Rete Radiè Resch che ha alcuni progetti in Palestina.

Importante penso sia anche diffondere possibilmente la verità dei fatti, perchè oltre alle bombe anche le menzogne feriscono, perchè trattano da pazzi che dice verità scomode. Sul sito di Un Ponte Per… consiglio di dare un’occhiata all’articolo “Quello che su Gaza nessuno dice…“: Sentiamo dire che Hamas ha rotto la tregua, e ha chiamato la rappresaglia, ma non si è detto e non si dice che Israele, durante la tregua, ha lanciato contro Gaza una serie di attacchi che solo a novembre hanno ucciso sei palestinesi e hanno portato quindi alla ripresa delle ostilità da entrambi i lati. Le organizzazioni israeliane per la pace dichiarano: Siamo responsabili della disperazione di un popolo sotto assedio. Hamas da settimane aveva dichiarato che sarebbe stato possibile ripristinare la tregua a condizione che Israele riaprisse le frontiere e permettesse agli aiuti umanitari di entrare. Il governo d’Israele ha scelto consapevolmente di ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha cinicamente scelto, per fini elettorali, la strada della guerra”.

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Questa voce è stata pubblicata il 3 gennaio 2009 da in libertà con tag , , , , .

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