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Le notti della propaganda

Siamo stati convocati per mercoledì sera in federazione per l’urgenza di attacchinaggio manifesti. Pensavo ci saremmo ritrovati ben pochi, invece c’erano parecchi socialisti lì… Bisognava fare le squadre, cioè andare in 2-3 per zona, ma non tanto per i manifesti ma per finire i volantini. Ho pinzato i miei santini sui volantini con l’aiuto di Marilena che mi chiede perchè le padovadonne non propongano per gestire una casa rifugio. Perchè? Non c’è ancora. Si deve esser preparati. Ne avevo parlato con Jenny che dovrebbe lavorare con la coop Iside al centro antiviolenza di Venezia, del poter partecipare ai loro “corsi segreti”…dice si sì. E’ stata invitata solo al convegno del 14 maggio del CVPD.

Comunque, la mia squadra sono Paolo Trovato e Andrea Favero. Ci facciamo il quartiere 5. Io diffidavo di Paolo perchè amico del Luciani, ma invece beh, è simpatico, democratico. E Andrea? Ha fatto l’accademia, illustrazione per l’infanzia, e ora fa altro… come me. Andiamo al Kofler, dico loro di non lasciare che io mi perda (che nemmeno hanno il mio numero di cellulare) e Andrea mi fa scherzi… dice che io scienziata dell’educazione e lui illustratore per l’infanzia potremmo aprire una cooperativa. Ci facciamo poi la zona di via Caprera, e la gente prende il fresco fuori – temiamo ci scambino per ladri – e diciamo loro buonasera. Ci son proprio belle casette nuove, in quella zona… noi ripuliamo le cassette postali della pubblicità altrui. Andrea ha fatto dieta – solo insalata – e Paolo non ha fatto in tempo a far cena.. Io sì, dal kebabbaro di via Petrarca, dopo la riunione di Padovadonne. Ci fermiamo da Aladino, che sono amichevoli… lasciamo volantina ai, ma anche Paolo è forte…lanciava i suoi santini dentro i cancelli come se gli cadessero e qui senza chiedere mi fa “guarda, qualcuno ti ha preceduto mettendo i suoi” bei santini a ventaglio…ed è stato lui! 🙂 Poi però l’egiziano del kebab che mi fa sempre gran sorrisi attacca a litigare in arabo con la ragazza egiziana che sta alla cassa, magari la moglie …oh-oh. Colpa del mio volantino che uno se ne è preso per sè?

Andiamo e Paolo vorrebbe offrirci un daiquiri al ristorante cubano…ma è chiuso. Percorriamo via Palestro fino in fondo e Andrea distribuisce anche i miei santini… mentre mi allontano un po’ arriva una guardia notturna e scende dall’auto, mi dice buonasera, per un attimo ho avuto paura. Sandra dice che non possono andare donne sole a far volantinaggio/attacchinaggio di notte. Non ho paura di questa città, va ben che siamo in quartieri quieti, ma insomma… paura della guardia perchè sono ladra?

Finiamo sulle 00.30 e non mi sento di accettare secondo invito a un drink di Paolo. Son stata proprio serena con loro, ma…il giorno dopo si lavora.

La sera seguente alla cena di Rio Abierto Mara mi invita di nuovo a lasciare volantini…Paolo è negativo sul far politica, ma lui ha fatto le lotte degli anni 70. Ombretta ne prende un bel po’ per promuovermi, mentre alcuni altri non votano in città. Me ne rimangono un po’ e decido di girare le vie intorno a casa…è mezzanotte anche stavolta. Quasi alla fine dei volantini mi vede Alessandro. Si ferma a parlare, mi stuzzica, ridiamo… legge sul volantino che il PS ha proposto le sale del commiato… Mi fa proprio ridere che giochi di parole e dica “che proposta è quella di lanciarsi addosso del sale al momento di salutarsi?” 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 5 giugno 2009 da in libertà.

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