Orybal's weblog

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Semplice insofferenza generalizzata..

turchia-alluvione-324A Istanbul diluvia… è stato definito “il disastro del secolo”. E pensare che godevo del fatto di svegliarmi ogni mattina col sole, quand’ero lì, come se fosse “il luogo dove non piove mai”. Invece, a quanto pare, quando lo fa crollano i tetti, fiumi d’acqua trascinano via i passanti e imprigionano donne nei pulmini che le portano al lavoro (questa cosa ormai desueta, qui: il pulmino dell’azienda!). Un’alluvione “al di là di ogni immaginazione”. I quartieri più colpiti sono stati Halkali e Ikitelli, entrambi vicini all’aeroporto… forse ci sarò passata con lo shuttle o li ho visti dalla metro (quelli un po’ decadenti e disordinati?) ma non li ho presenti… a Ikitelli hanno sede molte aziende fra le più importanti della Turchia e anche la sede di numerosi quotidiani.

Invece qui a Padova non piove. Ieri un cielo a pecorelle… di quelli da “pioggia a catinelle”, che non è mica venuta. Io non sopporto il cielo bianco, frequente nelle zone di nebbia, inquinamento e nuvoloso. Ma non era nemmeno un cielo di quelli, spuntavano angolini azzurri fra la coltre di nubi.

Ieri, dato che ho passato il test psicoattitudinale la scorsa settimana, ho studiato per il colloquio per inserirmi in graduatoria di un posto C amministrativo tempo parziale/pieno all’università. Sì, ho iniziato solo dopo le 18.30, perchè prima mi son gingillata fra Centro Culturale e internet in un bar. Ma mi ci son dedicata a memorizzare nuovamente quanti e quali sono i membri del Senato Accademico, del Consiglio di Facoltà e di Dipartimento, etc… Vedendo Il Milione di Marco Paolini e la commovente trasmissione SOS Tata, sull’amore da recuperare nelle famiglie, ok, ma non è che non mi ci sia dedicata. Il problema è sorto stamattina…  perchè appena sveglia sapevo che non ci volevo andare. Nemmeno a lavoro poi, volevo darmi malata. Malessere psicofisico generalizzato.

Mancanza di sonno, ok, ma anche un senso di inutilità e ingiustizia… per sempre dovrò rispondere a domande idiote per continuare a vedere uno stipendio arrivare nel mio conto?  Sai quante volte ho preso fra le mani queste quattro norme per raccontarle di nuovo a quattro impiegati e avere contrattini a termine?

Sono anni che lavoro. Ho una laurea e due master. E esperienze variegate. E volete solo sapere da me quanti rappresentanti degli studenti ci sono nel Senato Accademico? Non ha senso. Per darmi un posto qualsiasi…

Ma la cosa che trovavo peggiore da affrontare non era nemmeno la domandina: piuttosto la domanda sulle motivazioni che mi spingono a lavorare per loro. Io che penso a Istanbul e altrove… non vorrei continuare a stare qui, in questo periodo son molto insofferente alla città e al Paese.

Dopo tentennamenti, son andata lì, stamattina. Ho chiesto della sede specificata e l’ho trovata. C’erano un sacco di persone della mia generazione, con lo sguardo vuoto, a sperare in una domandina facile. Elemosinare lavoro.

Son uscita a prendere aria, un senso di nausea leggera… e ho slegato la bici, ci son salita e addio. Meglio andare a lavorare, che non sentirsi fare domande umilianti. Ha inciso anche un altro fattore… alle 8 in tv c’era un programma che analizzava la figura della valletta televisiva dalla nascita della tv italiana. Lory del Santo diceva che non le avevano chiesto nient’altro che il suo nome. Si suppone che la velina/valletta non debba parlare. E’ quello il ruolo attribuito alle donne, in tv e nella società. Quelle ragazze si sentono ripetere quanto sono stupide in diretta nazionale – da uomini che si credono simpatici al pubblico –  e devono sorridere. Ci vuol coraggio a sopportare l’umiliazione, dice una commentatrice. Boh. Fatto sta che non viene offerto niente.

E una delle ragazze dice pure una cosa: passano quasi tutte dal chirurgo plastico e notate? Va di moda la mancanza di punto vita. Cosa che non appartiene alle donne mediterranee, forse a quelle dell’est. Ma chi se l’è inventata, questa moda? Ma perchè una bella donna mediterranea dovrebbe farsi ridurre i fianchi, avere un corpo a tronchetto..  i fianchi larghi non sono sempre stati simbolo di fertilità? Ma poi non sembra nemmeno che quella sia la forma preferita dagli uomini... allora è proprio un delirio.

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Questa voce è stata pubblicata il 10 settembre 2009 da in libertà con tag , , , , .

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