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Giocare col fuoco…

Piazza Tahrir del Cairo, 9 settembre 2011

Sto cercando di capire cosa sta accadendo e come… su Twitter.

I fatti sono un altro venerdì di rabbia con attacco all’ambasciata israeliana del Cairo. Netanyahu ha già telefonato a Obama. Queste proteste sono presentate qui come una violenza immotivata, per non dire antisemita (ancora non lo dicono), contro Israele che tutti dobbiamo difendere. Scontato. Invece ovviamente ci sono delle ragioni, su cui però la stampa allineata glissa… Era una manifestazione che chiedeva riforme rapide e le dimissioni/espulsioni degli ufficiali che hanno lavorato per il vecchio regime.

Hanno buttato giù il muro che circonda il palazzo, che è un grattacielo – mi hanno detto – di 24 piani, in cui al 22esimo sta l’ambasciata israeliana. Un mese fa un dimostrante lo ha scalato ed ha tolto la bandiera israeliana e messo quella egiziana. Ovvio che l’hanno rimessa. E poi hanno costruito un muro, come quello della barriera di separazione, con blocchi di cemento buttati sù velocemente, intorno all’edificio. E’ stato dipinto dai dimostranti, con slogan anti-Israele e la bandiera egiziana. “Qui è casa nostra”.

Ma si dice che “hanno avuto paura di essere uccisi”, i 6 impiegati dell’ambasciata. Invece son morti 3 egiziani – uno di infarto e gli altri non si sa (la Reuters parla di un reporter che ha visto… cose insolite)  – e ci son stati più di 1000 feriti. Nel video che c’è in questo articolo http://news.sky.com/home/article/16066557 si vede un manifestante che porta sulle spalle un neonato.  Oltre a tante altre cose. Non penso lo avrebbe portato, se pensava di andare in una guerra urbana.

C’è stata una sassaiola. Copertoni e due veicoli bruciati. E lancio di lacrimogeni e spari in aria da parte della polizia. I manifestanti parlano anche di infiltrati, che hanno scatenato la violenza. Alcuni manifestanti sono rimasti fino all’alba in piazza.

Gli israeliani, per sicurezza, hanno lasciato l’ambasciata. Ringraziano i servizi segreti egiziani per averli aiutati ad evacuare. Ne hanno lasciato uno, perchè non sia un ritiro diplomatico definitivo.

La Turchia ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele perchè non si è scusato per aver ucciso ragazzi turchi della Freedom Flotilla to Gaza. Questi manifestanti sono offesi dal rifiuto di scusarsi di Israele per aver ucciso 5 soldati/guardie di frontiera egiziane nel Sinai, con la scusa di averle scambiate per terroristi di Hamas.

Solo che… sono le forze dell’ordine egiziane ad aver ferito ieri più di 1000 dei loro cittadini. E il coro degli occidentali sostiene che dovrebbero onorare gli accordi di amicizia Egitto – Israele stipulati dal regime dittatoriale di cui si sono appena liberati. Di chi le forze dell’ordine del Paese stanno facendo gli interessi? Non del loro popolo, verrebbe da pensare… 😦

Però intanto voci dicono che il premier ad interim Essam Sharaf abbia presentato questa mattina le sue dimissioni al Supremo Consiglio delle forze armate… ma le hanno rifiutate.

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Questa voce è stata pubblicata il 10 settembre 2011 da in democrazia, libertà con tag , .

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