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Mi vida vale

Sabato 17 settembre più di 1.500 persone si sono riunite presso il Centro per lo Sviluppo Comunitario a Bosa (Bogotà), per esprimere il proprio dissenso per la morte di Santiago Ducuará, un bambino di quattro anni ucciso nella settimana precedente in questa località periferica a Sud della capitale.
Durante la giornata due adolescenti hanno letto un Manifesto chiamato “Per la Vita e la Giustizia”:

“Noi bambini adolescenti della città di Bosa, attraverso il Consiglio locale, chiediamo alle Autorità Nazionali, Distrettuali e Locali che si intervenga tempestivamente per garantire giustizia a tutti coloro che hanno subito aggressioni: bambini, adolescenti, donne, adulti. Chiediamo maggior responsabilità e sollecitiamo le Autorità a dare priorità alle indagini e a punire, secondo la legge e la Costituzione, i
responsabili di ogni atto che lede la vita. Chiediamo di poter godere della città e di tutti i suoi luoghi (strade, parchi, scuole, giardini, case) senza paura di aggressioni e maltrattamenti”.
Il Manifesto “Per la Vita e la Giustizia” per i bambini di Bogotà è stato firmato da oltre 1.500 persone e da una delegazione di 30 bambini e adolescenti della Escuela Viajera, che hanno tradotto il messaggio di Non Violenza contro bambini e bambine in un grande
murale nel Centro per lo Sviluppo Comunitario.
I bambini della Escuela Viajera hanno portato un grande striscione colorato con la scritta: “Mi Vida Vale” (La mia vita vale) e hanno riflettuto sul tema della Non Violenza in occasione della festa degli aquiloni a Potreritos il 28 agosto. “Parla e dì no alla violenza” sostengono Maria Fernanda 11 anni e Rubio 12 . “Noi rispettiamo la vita di tutte le persone” afferma Johan David, 9 anni. “Vogliamo una Colombia senza guerra, rispettiamo la vita, crediamo nella Non Violenza e diciamo no alla pedofilia” dicono Daniele 10 anni e Catalina 11.
Lo scopo della manifestazione è stato quello di ripudiare i numerosi omicidi e le violenze contro i bambini che si sono verificati di recente nella capitale, come è successo al piccolo James Ducuará (4 anni), che è stato trovato morto a Bosa e per la quale è stata  organizzata la manifestazione stessa, o a Oscar Eduardo Escobar (13 anni) assassinato a Fontibòn, o a Angie Pulido (17 anni), adolescente in stato di gravidanza colpita da un proiettile vagante nel distretto Kennedy, località che vive oggi una situazione critica. Quest’anno nella capitale sono stati uccisi circa 80 bambini.
Secondo un recente rapporto del Comitato Distrettuale dei Diritti Umani presieduto da Lilia Solano, la situazione dei bambini che vivono in città è allarmante. L’aumento delle bande criminali, delle reti di micro-traffico nelle scuole, della prostituzione infantile, della violenza domestica e la mancanza di posti nelle scuole creano un quadro drammatico che sfocia nell’aumento di casi di violenza contro i bambini. Il rapporto che uscirà questa settimana descrive Bosa, Santa Fe, Kennedy e Ciudad Bolivar come le località più critiche in termini di violenza.
Di fronte a questi eventi la Fondazione Escuela Viajera esprime la sua profonda condanna alla violenza contro i bambini nei territori di Bosa e Soacha, una condanna che ha espresso direttamente (faccia a faccia) al Sindaco di Bogotà Clara Lopez Obregon, presente alla manifestazione; la Fondazione Escuela Viajera spera che al discorso del sindaco, fatto durante l’evento, seguano azioni concrete per il miglioramento delle condizioni di vita delle migliaia di bambini che abitano le aree più colpite dalla violenza, dalla ingiustizia e dalla mancanza di risorse per il rispetto dei diritti.
Blog: escuelaviajeraencolombia.blogspot.com
FUNDACIÒN ESCUELA VIAJERA
Entidad sin ánimo de lucro; Personería Jurídica 0392 de 20 de Febrero de 2009
Del ICBF, Instituto Colombiano de Bienestar Familiar – NIT. 900280127-1
Dirección: Cra 89 A No 46-45 sur, Las Margaritas etapa XI, n. 104
Bogotá-Colombia
Teléfono fijo: (0057.1) 7846552;
Email: fundacionescuelaviajera1@gmail.com,
http://solidarteconsumoresponsable.blogspot.com/

http://escuelaviajeraencolombia.blogspot.com/2011/09/escuela-viajera-rechaza-los-actos-de.html

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Questa voce è stata pubblicata il 30 dicembre 2011 da in culture, libertà con tag , , , .

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