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C.I.V.I.S. – lingua italiana ed educazione civica

La presenza straniera extracomunitaria ha assunto negli ultimi anni le caratteristiche di una componente strutturale del nostro Paese: il consolidamento di tale tendenza nei contesti territoriali locali, oltre ad essere confermato da dati di ordine quantitativo, risulta avvalorato  altresì da elementi di tipo qualitativo, quali la crescente presenza di minori e di nuclei familiari, espressione di un percorso migratorio orientato sempre più verso la stabilizzazione nel Paese di destinazione.  … apperò, se ne sono accorti anche loro, finalmente!

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (LPS per gli amici :)), ha avviato Accordi di programma con le Regioni e Province autonome per la realizzazione di corsi di lingua, cultura ed educazione civica italiana per immigrati extracomunitari regolarmente residenti in Italia.

Data la presenza del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei paesi terzi, il LPS ha investito un po’ di dindini… € 3.182.000. Alla Regione Veneto andranno € 251.000,00. Ciascuna Regione e Provincia destinataria del finanziamento partecipa all’iniziativa con un proprio coofinanziamento, fissato nella misura minima del 20% dell’importo finanziato. Alla fine con la Deliberazioni della Giunta Regionale N. 1641 del 11 ottobre 2011 anche la Regione Veneto ha avviato il progetto:  DettaglioAtto CIVIS VENETO.

Ci sono state delle regioni che non hanno presentato progetti, rendendo disponibili ulteriori  434.811,76 euro. Il progetto C.I.V.I.S. della Regione del Veneto è risultato ammesso ed il finanziamento totale assegnato, comprensivo delle ulteriori risorse assegnate con Decreto dell’Autorità Responsabile del FEIdel 28 luglio 2011 prot. n. 5843, è risultato essere pari a Euro 421.743,95; di cui Euro 316.307,96, pari al 75% del costo del progetto, di quota comunitaria a carico del FEI e Euro 105.435,99, pari al 25% del costo del progetto, di quota nazionale a carico del Fondo Nazionale di Rotazione (FDR). Cioè il Veneto supera il minimo del 20% previsto… bene.

Vabbè, non per fare i conti in tasca altrui, ma per sapere di quanto investimento stiamo parlando. Lavoro nei corsi italiani del CPT Adultinforma Treviso 2 dal 5 marzo 2012. Almeno sapere in che contesto mi trovo e perchè…

La Regione è capofila del progetto, attraverso l’Unità di Progetto Flussi Migratori.

Obiettivo generale del progetto è quello di garantire una sempre maggiore integrazione linguistica e sociale degli stranieri regolarmente presenti sul territorio regionale, promuovendo gli interventi e i servizi di accoglienza e formazione linguistica e civica, erogati dai Centri Territoriali Permanenti (CTP) e dagli altri soggetti pubblici e del privato sociale; tali obiettivi si intendono raggiungere attivando interventi negli ambiti della governance e della formazione.

Veneto Lavoro farà una ricerca sui i fabbisogni di formazione linguistica e civica degli immigrati nei diversi territori individuando le fonti istituzionali competenti, con 150.000 euro. Sul sito Educazione degli Adulti Veneto il 3 aprile 2012 pubblicavano che per il Monitoraggio CIVIS i termini per la compilazione on line erano riaperti  Scadenza 12 aprile 2012.

Per quanto attiene invece la formazione, il progetto mira allo sviluppo di metodologie e contenuti didattici innovativi per aggiornare e rendere agevole e qualitativamente migliore l’offerta formativa regionale per gli immigrati extracomunitari, con particolare riferimento a coloro che devono sostenere i test di lingua italiana per ottenere il permesso di soggiorno di lunga durata.
Si vogliono inoltre elaborare degli strumenti formativi, che combinino apprendimento linguistico e educazione civica, trasferibili su supporto digitale e eventualmente fruibili su un apposito spazio web dedicato al progetto; tali strumenti avranno come finalità la promozione di una partecipazione attiva alla vita civile nel territorio veneto degli extracomunitari che richiedono di soggiornarvi per un lungo periodo. Infine obiettivo del progetto è la messa a punto di un modello di attestato adeguato al riconoscimento da parte delle Prefetture venete. Tale attività spetta all’USR che fa sapere di avere avviato in Veneto 46 corsi per il raggiungimento del livello A2.

I corsi di italiano son cosa che i CPT sanno bene organizzare.. al massimo si adattano al caso. Se un corso di italiano è promosso anche dall’ASL prevede alcuni interventi di educazione sanitaria o sessuale.

E’ la parte di educazione civica che ancora non è invece ben definita e sarà da prestare attenzione a cosa verrà richiesto agli immigrati di sapere. I cittadini italiani certi dettagli sul sistema sanitario o scolastico li conoscono?

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Questa voce è stata pubblicata il 14 aprile 2012 da in democrazia, educazione, libertà, stranieri.

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