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Guarda: c’è Italo!

In passato il nome veniva affibbiato più spesso. Poteva essere il nome del proprietario dell’osteria o del panificio, un collega di lavoro ai mercati generali, anche perfino un professore di fisica, toh! Poteva ricordarci “Il fu Mattia Pascal” di Italo Svevo. Un nome antico, patriottico, ma non di quelli che suscitano immediata simpatia (ok: è soggettivo e questa è la mia opinione).

E amici e colleghi potevano dire: “Toh, guarda, c’è Italo…”

Ma ieri la frase del titolo l’ho sentita pronunciare con eccessivo entusiasmo, che all’oste non conferisce, nè all’uomo che solleva cassette… e tantomeno al prof di fisica.

Italo è diventato un treno. Privato. Che corre sui binari nazionali. Sul sito c’è scritto “Scopri Italo”, un invito piccante…

  • un treno ad Alta Velocità di nuovissima generazione, progettato dal leader mondiale Alstom
  • un innovativo impianto di manutenzione della flotta, le Officine Italo a Nola
  • una sala operativa attrezzata con sistemi informativi di nuova progettazione per la gestione del servizio e per l’ informazione in tempo reale ai Viaggiatori.

E’ perfino ecologico: risultato di un percorso di eco-progettazione finalizzata a ridurre l’impatto sull’inquinamento e rivolta all’intero ciclo di vita del treno, dal primo stadio della fabbricazione a quello finale del riciclaggio. Infatti, per la costruzione del treno sono previsti per il 98% materiali riciclabili, come alluminio, acciaio, rame e vetro.

La sua biglietteria è innovativa: si chiama biglietteria-centro servizi «Casa Italo»

Italo, finalmente puoi scegliere!

Italo finora ne ha già combinato qualcuna delle sue: un suo convoglio fuori uso ha bloccato l’ingresso alla stazione di Napoli, causando ritardi fino a un’ora e mezza a tutti gli altri treni. Ha sollevato una polemica per razzismo, perchè alla stazione Ostiense di Roma lo hanno ingabbiato.

Magari un giorno ci salirò anch’io e rinnegherò questo post. Per ora mi pare esagerato che le ragazzine si chiamino dicendo “Guarda, c’è Italo!”, manco fosse un famoso tronista…

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Questa voce è stata pubblicata il 17 giugno 2012 da in libertà.

La mia tesi è libro: info qui

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