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Adriatico e Mediterraneo

Bene, adesso che ho prenotato la mia stanza in loco e non temo più, dicendolo, che mi rubiate tutti i posti per dormire in città, vi parlerò del Festival Adriatico Mediterraneo che si svolge per la sesta volta ad Ancona dal 25 agosto al 2 settembre, e cui intendo andare per un paio di giorni.

Ovviamente le impressioni dal campo le riporterò poi ma per ora vi dirò qualche buon motivo che mi attrae ad andarci:

  • sarà possibile visionare alcuni dei film del Terra di Tutti film Festival – che nel 2012 ha visto 236 video iscritti alla rassegna. Organizzato dalle ONG GVC e COSPE, vuole dare visibilità alla realtà di quei paesi, popoli e lotte sociali che sono “invisibili” nei mezzi di comunicazione e dare spazio ai video come forma di espressione critica, come metodo per affermare la propria individualità e come torcia sul mondo e sui problemi che colpiscono i molti sud del mondo di ogni paese. Dato che il festival si svolge a Bologna in ottobre al cinema Lumiere, ad Ancona ci mostreranno forse alcuni dei film del TTFF del 2011: Aisha è tornata, di Juan Martin Baigorria, Lisa Tormena (Italia 2011, 35′), Encourage, di Eleonora Campanella (Italia, 15′), Mimoune, di Gonzalo Ballester (Spagna 2007, 11′), Harga, di Leila Chaibi (Tunisia 2010, 27′), Artocracy Tunisia, di Alastair Siddons (Tunisia 2011, 14′); Harraguantanamo, di Giulia Bondi e Ilyess ben Chouikha (Italia 2011, 5’), Recinti (Manduria) di Andrea Gadaleta Caldarola (Italia 2011, 35’), Niguri, di Antonio Martino (Italia 2009, 47’), O scià. La frontiera, di Lorenzo Galeazzi e Danilo Monte (Italia 2009, 20’), Le nuvole non si fermano di Carlotta Piccinini (Italia/Algeria, 53’), Canzone per Amine di Alberto Bougleux (Spagna/Francia/Italia 2009, 53’) etc…
  • sarà possibile vedere una selezione di documentari dal Premio Libero Bizzarri: verrà proiettato Mare chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti (Italia 2012, 60′) che ha vinto il Premio Libero Bizzarri 2012; Mille giorni a Sarajevo di Giancarlo Bocchi (Italia 1994, 24’); Muio Fata Suio di Guido Vecchione, Francesco Carosi e Lorenzo Benedetti (Italia 2003, 20’).
  • Liberté, Egalité, et Fraternité: il cinema francese e la questione sociale, Rassegna di cinema francese su immigrazione e questioni sociali.
  • Musica: Piano y Duende – Chano Dominguez e Daniel Navarro (jazz/flamenco Spagna), di Tamara Obrovac transHISTRIA Ensemble (Jazz world Croazia, Slovenia, Italia), Giacomo Medici e La Isla Latin Ensemble in concerto (world mediterraneo Ancona-Italia), Trapianto d’organetti di Luca Cardinali e Juri Cerusico, Pelagogika Ensemble (Croazia, Albania, Italia), Da Rossini a Calligaris, Teresa Salgueiro in O’Misterio, Turning of the leaves di Claudio Farinone e poi gli Incantatori di Tarante (Salento Italia), Daniele Sepe in Canzoniere Illustrato, Zanpognorchestra (Italia), Evocando Debussy con Massimo Mercelli e Lorenzo Bavaj, Al Kafila: Jamal Ouassini Ensemble (Marocco), La Notte della Taranta di Salentorkestra, Aco Bocina duo (gypsy balcanico-Croazia), Orchestra di Fiati di Ancona, Orchestra di Piazza Vittorio in 10 e lode tour, Compagnia Solstizio Mediterraneo.
  • Uno sguardo all’ambiente: Tartarughe in Libertà – Festa del Mare.
  • Viene dato il premio Adriatico Mediterraneo a Massimo Cacciari  che poi parlerà di Mare Nostrum: Il Mediterraneo, che Cacciari ha riguardato recentemente (alla Summer School di Maratea) comeidentità e alterità dell’Europa”, si configura come “mare nostrum”, in quanto è il “cuore” di quella “Europa segretachiamata, per non tradire se stessa, ad assumere un “nuovo umanesimo”, nuovo in quanto all’insegna dell’unità e delle differenze, e che, proprio per questo, non può non richiamarsi al Mediterraneo. E invece -come Cacciari ha scritto nella nuova edizione di Geofilosofia dell’Europa (pubblicata da Adelphi)- “la sua dimensione mediterranea sembra essere divenuta (per l’Europa) un mero limes, qualcosa da cui difendersi o da usare come difesa”. Cacciari recentemente (nei Dialoghi di Trani) ha sostenuto che “bisogna riportare il Mediterraneo nella discussione politica europea e nel dibattito attuale per superare la fase di stallo in cui si sta vivendo a livello europeo”. E’ l’idea del Mediterraneo come Arcipelago, che Cacciari (nel libro omonimo edito da Adelphi) ha assunto a categoria filosofica, e che può essere metafora dell’Europa, perché “l’Europa non consiste di terra, ma di mare e di terra”.Si può allora affermare che il Mediterraneo è il mare più significativo, proprio “perché vi sono isole, perché si dà terra. Questo mare non è astrattamente separato dalla terra, e non è infruttifero, poiché è ricco di isole. La verità del mare diviene manifesta là dove è luogo della relazione, del dialogo, del confrontarsi delle diverse isole”, che sono “tutte dal Mare distinte e tutte dal Mare intrecciate, tutte dal Mare nutrite e tutte dal Mare arrischiate”… a me interessa molto.
  • Francesca Caferri con Andrea Angeli, già Portavoce Missioni di Pace ONU ci parla del libro Il Paradiso ai piedi delle donne. Le donne e il futuro del mondo musulmano (Mondadori). Seguire i loro passi è fondamentale anche per noi. Perché se la sfida sui diritti femminili è ancora aperta in molti paesi, in nessun luogo è importante come nel mondo musulmano: è dall’esito di questo braccio di ferro che si capirà chi vincerà lo scontro fra conservatori e riformisti. E quali scenari futuri si apriranno per questa regione del mondo così densa di contraddizioni.
  • Incontro con Silvia Badon e proiezione di alcuni estratti di Il tempo di guardare. Il tempo di vedere. (Appunti per un documentario sulla Bosnia Erzegovina) (2012 – 107’) di Andrea Laquiara.
  • Younis Tawfik, autore di La sposa ripudiata (Bompiani), interviene su Matrimoni misti, tra tradizione e integrazione.
  • Rodolfo Bersaglia presenta Ultradriatico. Dal Mare Nostrum allo Ionio e Adrian N. Bravi presenta Il Riporto, con l’illustratrice Chiara Cesaretti, per Narrazioni senza idillio della Carboneria Letteraria.

Dicono nel comunicato stampa:

Duecento artisti e intellettuali in nove giorni, in venti luoghi della città.
Sul palcoscenico naturale del fronte mare di Ancona dal 25 agosto al 2 settembre torna Adriatico Mediterraneo Festival: eventi culturali, musica, danza, teatro, incontri, esposizioni, cinema, in un territorio che ormai, anche grazie a questo evento, ha riscoperto la propria vocazione allo scambio e al confronto tra popoli e culture.

Tutto questo po’ po’ di bailamme culturale viene contornato da mostre d’arte, opere teatrali e visite guidate ai luoghi della città. Viene persino offerto un pacchetto soggiorno conveniente, da 2 o da 3 giorni.
E’ vero che il programma sul loro sito mi appare confuso e ci vuole massima pazienza per scovare gli eventi che ci interessano… a me che ripetano che ogni giorno si svolgono le mostre d’arte – benchè magari quando me le troverò davanti potrei restarne estasiata – non frega proprio niente e mi infastidisce perchè mi sfuggono gli eventi più attraenti in mezzo a sto caos…

Non riesco ad immaginare se la città sarà affollata o meno, ma dal mio sondaggio sui posti nei B&B economici – sotto i 50 euro – mi sembra che ci sarà poca gente e che nemmeno i proprietari di strutture di accoglienza ci facciano caso, poichè hanno posti liberi e non si aspettano affollamento… qualche B&B si è preso le ferie proprio ora.

In ogni caso… quando torno vi saprò dire…

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Questa voce è stata pubblicata il 20 agosto 2012 da in libertà.

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