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Dannato Kalle Blomkvist!

Da inizio novembre, dopo averne sentito parlare fra Silvia e Piroska l’ultima sera della Fiera delle Parole, prima dell’incontro sul libro di Iacona sul femminicidio, “Se questi sono gli uomini“, mi sono convinta ad addentrarmi nella cosiddetta “Trilogia di Millennium” che avevo sempre guardato con supponenza… La prima cosa che mi è stata detta è che nel film la scena dello stupro è atroce. Ma… trascurando il film e leggendo invece i tre tomi della trilogia, quell’episodio non è l’essenziale ma una parte dell’intricata trama. L’essenziale è l’intreccio e i personaggi… avvincente è dire poco… Ho avuto la fortuna di un insolito periodo di febbre, nel quale ho potuto passare notti intere ad addentrarmi nella storia…

stieg LarrsonNon mi sono ancora fatta un’idea complessiva, ma mi sono innamorata. Quindi questa non chiamatela recensione, ma solo sensazioni di una persona che ha perso la tramontana per il povero Stieg Larrson ed i suoi personaggi.

I suoi personaggi… Lisbeth Salander, Michael Blomkvist, Erika Berger? I personaggi sono tanti e Lisbeth è… come definirla? Uno scricciolo che ha la forza interiore di una strega, una freddezza e determinazione anomale ma affascinanti… nel terzo libro si accenna alle amazzoni, ma vista al giorno d’oggi Lisbeth ci fa pensare che davvero niente può distruggere il cuore ed il coraggio di una donna.

Il primo della serie è intitolato “Uomini che odiano le donne” ed è un pugno nello stomaco. Ma… delinea il personaggio di Lisbeth. Lei è sì una donna in cui identificarsi, ossia vedere rispecchiate le nostre risorse – “se ce la fa lei, posso farcela anch’io” – ma è anche una ragazza diagnosticata come incapace, cosa questa che è una calunnia, tuttavia in più momenti si accenna al fatto che potrebbe semplicemente avere la sindrome di Asperger e quindi non empatizzare molto con gli altri o distaccarsi dalle proprie emozioni. Non è certo niente, sennonchè anche chi le si affeziona la definisce “strana” o “stramba”.

Quello che cattura la mia attenzione attraversando anche gli ulteriori due romanzi, “La ragazza che giocava col fuoco” e poi “La regina dei castelli di carta” è lui, il famoso giornalista che fa prorompenti reportage, Michael Blomkvist. Ma non solo lui, in sè. Lui in relazione con l’amica ed amante caporedattrice di Millennium Erika Berger. Mi affascinano perchè dove si vedono eroi sui 45 anni? Mi incuriosisce la loro relazione, intensa e libera. Mi piace lui che non cerca relazioni stabili ma poi si innamora. Che è leale. Che non è perfetto nè fisicamente nè caratterialmente. Che ha rotto il suo matrimonio perchè la moglie non ha tollerato che la tradisse con Erika che invece ha un marito che accetta questa cosa… c’è ancora molto da dire… work in progress…

Nessun essere umano può evitare di innamorarsi – replicò lui – Tanti lo negano, ma l’amicizia è forse la più comune forma di amore”, da “La regina dei castelli di carta” di Stieg Larsson

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Questa voce è stata pubblicata il 1 dicembre 2012 da in libertà.

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