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Cristiani veneziani

A Venezia si va per distrarsi. Far due passi nelle calli guardando i negozi. Lì la vita scorre più lenta e questo fa sì che le persone sorridano più che altrove e un po’ scherzino, interagiscano di più, perchè tutti sono a piedi e non c’è traffico automobilistico. Già già. È gradevole visitare il ghetto ebraico e mangiare una pasta da Majer, pasticceria kosher e chic: al cioccolato senza farina e muffin all’ananas, mica banalità!

Ma se dopo una bella scarpinatina nel quartiere il turista si trova davanti a 3 bei scalini che invitano a soffermarsi, consultare le guide e le mappe e prendersi qualche minuto di riposo… ridacchiando e parlando in lingue straniere coi suoi amici e compagni di viaggio… ecco che una distinta signora anziana lo informa in forbito italiano senza inflessioni veneziane che “gli scalini della chiesa non son posto adeguato per sedersi a riposare, non sono una panchina”. Ce ne avessero messe, di panchine, fuori dal ghetto! Manco a pagarle… loro mirano a spingerti verso l’attività ristorativa più vicina al fine di ostacolare ogni tua balzana idea di estrarre dallo zaino-borsetta senza fondo uno snack o un panino! Scherzi? Dove credi di essere? Siamo a Venezia, mica al picnic pasquale… qui lo stesso identico panino al salame è dignitoso mangiarlo solo accomodati al tavolino di un bar dove lo si paga a peso d’oro, allora sì!

Sei stanco? Ecco, non vedi che sei circondato da ottimi esercizi commerciali? Quelle loro seggioline di plastica o di metallo sono il ristoro ideale, ovviamente non puoi certo usufruirne senza ordinare almeno un caffè della migliore miscela importata dall’Arabia, insomma, dovrai pagarlo a peso d’oro… e se rimani più di mezz’ora, consumerai, no? Il bon ton prevede una consumazione ogni quarto d’ora, oppure alzi il tuo pingue posteriore e lo porti a casa tua, vai, và!

La signora sostiene che gli scalini della chiesa non sono adeguati. Le ho risposto che invece sono l’ideale per sedercisi. Sempre dopo mi vengono le ipotesi migliori di risposta… tipo “Signora, Dio ne è contento perchè ama tutti… altro che non dignitoso! Direi che preferisce i turisti stanchi ed i poveri che al bar cercano di sperperare il meno possibile”… e lei sostiene di credere nella fede cristiana? Mah!

Allora che si fa? Una scritta dice “Follow your nose!” ed eccoci da Lush, dove una simpatica ragazza ci dice “Ciao!!! Sei già venuta qui da noi?”. Io rispondo sì, ma l’anno scorso, e lei ci mostra le novità… Dopo poco, sempre osservando e commentando prodotti, ci spostiamo all’angolo opposto del negozio ed una ragazza diversa ci fa “Ciao!! Sei già stata qui?”. Rispondo un esitante “Sì…” e lei ribatte “Se non sbaglio, mi ricordo che sei venuta 2 giorni fa…”

Sta mentendo. Prende un prodotto a caso e ce lo illustra come una delle migliori novità e poi svanisce… che strategia di marketing! Fingi di conoscere tutti i clienti e trattali da amici. Tutto il giorno recitando questa pantomima… mi fanno pena ma non compriamo niente. Ciao, grazie, amiche… 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 6 aprile 2013 da in libertà.

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