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Costanza Miriano: l’integralismo “simpatico”?

18753_279960071372_159046991372_3922648_4698346_nEra da tempo che volevo scrivere di Costanza Miriano, l’autrice di “Sposati e sii sottomessa” e “Sposala e muori per lei”; direi che voglio scriverne da un paio d’anni, e non mi riusciva di dare parole al fastidio.

Nel frattempo, una mia amica “femminista cattolica” mi ha proposto di andare a ascoltare una presentazione del suo ultimo libro, al solo scopo di lanciarle insieme i pomodori. Ed è stata una esperienza… che fa pensare. Perchè – senza i pomodori ma belle agguerrite – quasi non riuscivamo ad entrare nella sala conferenze.. dei bodyguard dicevano che per motivi di sicurezza non potevano più far accedere nessuno… ma la mia amica ha fatto la giovane rompiscatole desiderosa di assistere al miracolo e i bodyguard poi ce l’hanno cristianamente concesso.

Siamo entrate e… la sala era grande, forse conteneva 600 persone ed era zeppa, di famiglie con bambini e neosposi provenienti dai corsi prematrimoniali, c’era gente anche seduta per terra, ai lati e sotto il palco. Io e la mia amica abbiamo praticamente trovato posto sotto il palco, le terroriste a due passi dall’obiettivo, solo che per fotografarla dovevo mettermi in ginocchio e stiracchiarmi.

Mi guardavo intorno, c’erano donne che allattavano neonati che uno si aspetterebbe dovessero trovarsi nella quiete del loro lettino alle 9 di sera, come di recente si trattano i neonati, relegandoli in una bolla di bambagia e compiacendoli in quasi tutto, tanto che i genitori per circa 4-5 anni diventano una coppia in clausura. Invece qui no.

Per iniziare, gli organizzatori e la scrittrice hanno proposto un momento di preghiera. Dopo di che una coppia ha iniziato a raccontare come hanno conosciuto la Costanza, e che loro hanno 6 figli, infatti dopo un po’ la donna è scesa anche lei ad allattare. Ho intuito vagamente di essere circondata di neocatecumenali, che fanno molti figli gratia Dei.

Qui in città i frati carmelitani (16 marzo –  raduno delle famiglie della spiritualità carmelitana) hanno promosso l’evento e, per motivi di crisi ideologico esistenziale, hanno molti simpatizzanti, ma forse anche in ambienti cittadini di cattolicesimo più integralista la Costanza viene presa ad esempio. Quindi ho capito che l’attentato comportava troppi rischi – immaginavo fra questi anche la lapidazione e la crocifissione seduta stante – ma la denuncia o testimonianza diventava essenziale.

John LennonBeh, che vi devo dire? La biondina era una gigiona ridanciana. Si vede anche nel libro, infatti replica le battute che le sono venute in mente in notti di insonnia quando non ha trovato di meglio da fare che battere i tasti del pc. La diverte raccontare come ha convinto il marito a sposarla a sua (di lui) insaputa: quella mattina, tra pochissime persone, ho cominciato facendo la vaga, a porgli domande tipo “vuoi andare a sciare? vuoi che Jeff Buckley abbia il posto che si merita nella storia della musica? vuoi tu prendermi in sposa? vuoi che la Roma vinca lo scudetto?” “sì ok lo voglio…qual era la penultima che hai detto?”.

La diverte raccontare che i suoi figli celebrano matrimoni ogni giorno, e cerca la complicità degli omofobi: le avventure dei personaggi delle mie figlie, che siano Barbie, principesse, scoiattoli o bambine col naso a bottone, si concludono sempre con una solenne promessa di fedeltà eterna. Infatti i protagonisti della storia base, se è ora di cena e bisogna fare presto, sono almeno un lui, una lei (lo so, siamo un po’ arretrati e politicamente scorretti, ma da noi si sposano sempre e solo un maschio e una femmina) e “quello che dichiara”, cioè il celebrante. Non necessariamente un sacerdote, perché nel caso di matrimoni tra una gallina e un cavallo, o tra due dinosauri, è ammesso il rito civile, dal momento che – lo so, anche qui siamo politicamente scorretti – gli animali non hanno un’anima spirituale e immortale.

Eccovi un estratto dal libro “Sposala e muori per lei”: la grazia del sacramento è deflagrata nella nostra vita, facendo nuove tutte le cose. Già, perché il sacramento ha una potenza che noi non possiamo neanche immaginare, a volte segreta e nascosta; può agire in un modo che forse solo quando avremo raggiunto la nostra patria eterna capiremo, un modo potentissimo che però ha bisogno di partire dal sì della nostra libertà. Il nostro sì può essere anche timido, tentennante, la nostra scelta può anche essere fatta con una coscienza ridicola, ma Dio non scherza mai. E poi, più noi agiamo da persone serie con lui, più lui è serio con noi, e ci risponde con una prontezza sconvolgente, senza mai farsi battere in generosità.

E il senso di repellenza in me aumenta,  di fronte a questo Dio che vuole primeggiare come un bulletto da bar e che no, che non scherza mai, ci prende in castagna e per i fondelli e ci fa firmare clausole sacramentali contando sulla nostra semincoscienza…

Ma è proprio la terminologia che insiste ad adottare mentre parla – e quindi anche nello scritto – che mi fa venire l’orticaria: allora il matrimonio diventa un’elettrizzante avventura verso l’eterno, del quale l’altro è promemoria con la sua bellezza, la via che Dio ha scelto per prendersi cura di te, per amarti, ma anche per farti attraversare quel mistero che riguarda la vita di ognuno, la croce. La croce è il segno di ogni chiamata, anche di quella matrimoniale, perché l’amore è anche un lutto, un disgusto, una delusione, una indifferenza, una fatica e una pesantezza abbracciati. Il problema è: come convincere un uomo della grandezza della scelta del matrimonio, come farlo innamorare dell’idea di morire per qualcosa di così poco eroico? 

Non viene anche a voi la voglia di smadonnare e travolgerla di improperi? Per fortuna che ste cose non le ha dette lì, di persona, le ha solo sorvolate accennando al senso cristiano del morire  e dell’essere sottomessa ed al fatto che si dimentica di togliere il pigiama ai figli – quando fa troppe conferenze serali – ma prima di scuola li trascina con sè ogni mattina alla messa delle 7.

Ma… il sunto è che quel che conta è accasarsi. Non conta con chi. Non conta nemmeno come sia poi questa vita matrimoniale, perchè se va di schifo si chiama “croce”, che è quasi una botta di fortuna, perchè ti porta dritta su un jet in paradiso.. a qualcuna ancora più rapidamente a causa delle botte troppo pesanti a colpi di croce, ma sarà volontà di Dio e guai a dire “a”.

abbraccioLei, la Costanza, conosce tantissime donne – e dico donne perché stava a noi, prima che ci perdessimo, custodire la chiamata dell’uomo all’amore – zitelle (rifiuto la parola single) o pluridivorziate che hanno bruciato la loro vita e il loro amore dietro chiacchiere psicologoidi e modernoidi, cose tipo trovare se stessi, seguire il proprio istinto, guarirsi le ferite, lasciarsi guidare dai segni, dal destino e quelle cose col karma di cui non capisco un tubo (allora che cavolo ne parli a fare?, ndr): tutto ovviamente facendo a meno di Dio, che sarebbe l’unico che queste cose – guarirci, realizzarci, trovarci – le potrebbe fare per noi.

Magari potrebbe anche aiutarci a preparare la cena, fare il bucato, ritrovare i calzini scomparsi dentro la lavatrice. seated-batherQuel che va detto è che non può fare niente per noi SE ci siamo sposati da bambini viziati e irresponsabili solo per fare una bella festa e dare una nuova spinta a un rapporto vecchio e stanco, per quelli che si sono consumati in un fidanzamento dove hanno bruciato tutta la passione senza lasciare niente, per i due che hanno convissuto e fatto calcoli di ragioneria per decidere quando era il momento di far contenti mamma e papà, per quel matrimonio nato per scommessa, e che sembrava reggersi con lo sputo, solo perché era in arrivo un bambino, e poi per quei matrimoni in cui lui è diventato sempre più egoista e lei sempre più dominatrice, per la mia amica querula e rompiscatole, e per il marito che se la svigna appena può, per l’altra che ha tradito e poi alla fine è tornata a casa, per quella che ha abortito e non riesce a perdonarsi ma non vuole ammetterlo, e per l’altra ancora, dominatrice tentacolare, e per lui che sembra una femminuccia e le va dietro come un cagnolino… 

La risposta a tutte queste graziose coppie è: sposatevi e siate fedeli per partito preso. Guai a pensare di lasciarsi o lamentarsi del rapporto di coppia o – eresia – per l’insoddisfacente vita sessuale. Perchè l’amore mica esiste. E l’orgasmo è probabilmente un’invenzione, insieme al punto G di goduria che non basta mai smentire che esista che salta fuori una pazza a dire che ha provato l’orgasmo vaginale! Per carità di Dio…

Esiste, invece, il sacrificio (olè!) e tutto l’orrore dei vostri battibecchi quotidiani, coi quali rovinerete l’infanzia dei vostri numerosi figli. È proprio così, con questo vostro torturarvi reciprocamente in mille subdoli e spiritosi modi, da inetti ed incapaci di relazionarvi quali siete, ma ammanettati l’un l’altro nel condiviso inferno, che porterete nel mondo il dolore sufficiente a fare desiderare a tanti che ci sia un paradiso oltre questo pianeta di pazzi furiosi.

DSC_5997p-1024x777Ed è importante che perdano ogni speranza nella possibilità di migliorare sè stessi ed il mondo diventando più consapevoli di sè, perchè questo potrebbe anche dar loro modo di accorgersi di come non ci sia giustificazione per i preti pedofili, per i continui attacchi privi di compassione contro gli omosessuali, per l’accanimento contro i fedeli di altre religioni e contro chi non crede- per affermare il primato dei vostri dogmi, per l’ostinato rifiuto del preservativo anche fra coppie che hanno contratto – colpevoli o innocenti – l’AIDS,  per l’ostinazione nel negare l’aborto alle donne che subiscono violenza dove lo stupro è arma di guerra (che se lo fanno rischiano di suicidarsi, secondo il CAV), per le penitenze che imponete a voi stessi e quindi anche agli altri, per il vostro odio contro la gioia di vivere.

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25 commenti su “Costanza Miriano: l’integralismo “simpatico”?

  1. elena
    25 maggio 2013

    Ma sì dai, sono dei poveracci..;)

  2. Oriana Baldasso
    2 giugno 2013

    Marino Buzzi nel suo Perseo_Blog ha scritto un’esilarante ed elegante lettera alla sig.ra Miriano… La trovate qui http://perseo.blog.kataweb.it/perseo_blog/2013/05/31/lettera-aperta-a-costanza-miriano/ Congratulazioni, meglio del mio post!

  3. elisabettalatorre
    9 agosto 2013

    portare i figli ogni mattina alla messa delle 7?!? e poi sarebbero i genitori omosessuali quelli pericolosi per i bambini???

  4. Sandro Di Marco
    29 agosto 2013

    Hai scritto tante cose, alcune le condivido, altre un po’ meno. Resta il fatto che trovo la signorina Miriano profondamente fastidiosa ed aberrante. Quello che mi infastidisce di più è la dogmatica e stupida maniera in cui ritrae l’umanità, blaterando su una cristallizzazione di ruoli e di identità che ha la complessità di 10 secondi di una pubblicità della Barilla (nemmeno di una intera pubblicità, solo 10 secondi). Gli uomini sono così e le donne sono colì, ah ah ah, e guarda come sono simpatica e profonda. Viene da domandarsi se la signorina (lo so che è sposata, ma è così “signorina di altri tempi” nei suoi modi affettati, con tutto quello di negativo che questo può significare) conosca davvero delle persone, si sia mai davvero confrontata col mondo reale, o semplicemente abbia abbracciato questo personaggio perchè in fondo le ha permesso di stare sotto i riflettori e magari anche guadagnarci sopra. Trovo il suo narcisismo (che mi sembra sia il solo valore alla base delle sue conferenzine, del suo stupido blog e dei suoi inutili libri) davvero nauseante.

  5. Giorgio LLG
    31 agosto 2013

    Una mia amica è un po’ partita per la tangente, si è data al misticismo coniugale e “posta” quotidianamente sul suo facebook le cose della Miriano. Dopo qualche tempo ho dovuto fare in modo di non vedere i suoi post. Ogni giorno mi toccava sorbirmi una dose di omofobia, io che sono gay e che le ho fatto da testimone di nozze (in effetti testimone dello sposo, mio amico da sempre).Oltretutto se la Miriano, con ipocrisia prettamente cattolica, si è creata questo personaggio apparentemente simpatico fatto di fede incrollabile e piccole frivolezze quotidiane (un giorno scrive di come ha trovato una vecchia credenza in un paese, dopo qualche peripezia è riuscita a portarsela a casa e lì l’ha dipinta di rosa; un lettore la schernisce con aria complice “eh sì, sei la solita cristiana pronta a godere di ogni cosa bella del creato!”) gli altri che scrivono sul blog possono essere molto più hard. Soprattutto nella mancanza di ogni scrupolo etico. Pochi giorni fa pubblicano un post molto inquietante: sembra che gli studenti di legge che credono nella castità rischino una grave discriminazione, e che l’ordine degli avvocati in una lettera segreta dica che non vuole iscriverli all’albo. Però c’è anche il link alla segretissima lettera, che dice tutt’altro: un’università cattolica vorrebbe aprire una law school, cioè una scuola di preparazione alla professione forense. L’ordine degli avvocati denuncia il fatto che questa scuola impone il rispetto per “la sacralità del matrimonio tra l’uomo e la donna”, linguaggio discriminatorio nei confronti degli omosessuali, e chiede che non sia autorizzata ad aprire la scuola speciale. Okay si tratta di un blog e non di un giornale, ma davvero il dovere di non falsare completamente i fatti su cui si scrive vale solo per i giornalisti? Se nel loro fanatismo non esitano a mentire, cos’altro sono pronti a fare questi piccoli, terribili focolarini d’assalto?

  6. Giorgio LLG
    31 agosto 2013

    Errata corrige, si legga “gli studenti di legge canadesi”

  7. Giuseppe
    3 settembre 2013

    Tra la testimonianza di vita concreta e puntuale della Miriano e le vostre obiezioni, qual’è la posizione che risulta più realista, concreta, positiva? Quale è quella tesa all’affronto della realtà così come essa accade e qual’è invece quella che tende a fuggire la circostanza sempre alla ricerca sentimentale di una realtà perfetta che non esiste? Finendo, di fatto, per fuggire dalla circostanza per in mondo che sta solo nella nostra testa.
    In sintesi: conta la vita! Quella è la verifica . Le chiacchiere stanno a zero. E lo sguarfo non mente mai. E quello della Moriano sprizza Vita e gioia da titti i pori. … e il vostro?

  8. Silvietta
    8 settembre 2013

    Giuseppe, il tuo commento lascia sbigottiti: esistete solo voi (e parlo da cristiana delusa, perché se devo sentirmi sminuita come donna dalla chiesa in preda a un maschilismo di ritorno, sì, sono proprio delusa) e il vostro modo di pensare e di essere. Solo le donne alla Miriano (che guadagna pure un sacco di soldi: perché non se ne “sta al suo posto” visto che è sottomessa? Facile parlare quando si guadagna tanto: mica tutte le donne (e tutti gli uomini) fanno questa vita facile) sono vere donne, vero? Le altre sono tutte streghe, donne cattive. Solo gli uomini che sottomettono, che comandano (mamma mia, ma a quale gruppo oscurantista appartenete, sembrate usciti da una setta di fondamentalisti protestanti) sono virili? Ma per favore, gli uomini che sanno relazionarsi con una donna sono ben consapevoli di essere uomini, non hanno bisogno di dire:”QUi comando io perché porto i pantaloni!”. Sono i cristiani come voi che fanno allontanare dalla chiesa. Ma Gesù va oltre…

  9. Sandro Di Marco
    11 settembre 2013

    Questione di opinioni, caro Giuseppe. Io tutta questa “vita e gioia” proprio non la vedo, vedo piuttosto molto narcisismo, una grossolana approssimazione in tutto quello che dice, nel modo in cui taglia la società con un coltello, come se fossimo stati tutti formati con degli stampini. Gli uomini si occupano delle macchine e le donne badano alle faccende di casa, le donne parlano e gli uomini comunicano meno, ed il mondo è venuto fuori da una pubblicità del Mulino Bianco…..ed i catto-fondamentalisti si spellano le mani in applausi, mentra la signorina Miriano ridacchia fintamente con addosso 4 kg di fondotinta ed il solito capello sbiondato. Contento tu……………

    • Oriana Baldasso
      11 settembre 2013

      Sono contenta di questo dibattito… 🙂

  10. sandrodimarco
    20 settembre 2013

    Continuando la conversazione col signor Giuseppe. Da MESI ormai, sul blog della signorina Miriano, appaiono articoli sul tema “omosessualita’”, tutti inevitabilmente contro. Ho scritto una mezza dozzina di interventi, tutti assolutamente educati, civili e rispettosi, ma certamente dissenzienti. Bene, la Miriano “oh cosi’ aperta” “oh cosi’ simpatica” ed “oh cosi’ giornalista” non solo non ne ha pubblicato nemmeno uno, ma ad una mail in cui le chiedevo il perche’ di questa censura rispondeva (senza saluti, grazie, prego, etc, e’ cosi’ educata lei)……

    Tra i criteri per pubblicazione dei commenti non c’è solo la valutazione se sono o meno offensivi ma anche se, a nostro giudizio, sono inutilmente polemici o palesemente provocatori finendo per non stimolare la discussione ma anzi tendendo ad esasperarla.
    L’admin del blog

    In pratica “noi scriviamo quello che c***o ci pare, incluse offese palesi dirette agli omosessuali che chiamiamo spesso perversi, malati, immorali, etc, e se tu non sei d’accordo c***i tuoi,perche’ la tua opinione prorpio non ci interessa visto che “esaspera la discussione”. Ma quant’e’ simpatica la Miriano

  11. Silvietta
    12 novembre 2013

    In Spagna il libro di Costanza Miriano è stato denunciato. Vedremo come andrà a finire. Perché in Italia non si fa qualcosa?

    http://www.cadizdirecto.com/arzobispado-de-granada-no-ve-razones-para-retirar-el-libro-casate-y-se-sumisa-traduccion-de-un-best-seller.html

    • simone68
      14 novembre 2013

      perchè in Italia, a differenza della Spagna, il libro l’hanno letto.

  12. lewismask
    18 novembre 2013

    Perchè siamo in un paese libero, dove chiunque puó dire e scrivere ciò che pensa. Se il libro non piace si puó sempre non comprarlo.

  13. SILVIETTA
    20 novembre 2013

    Intanto qualche maschilista violento comincerà a pretendere la dovuta sottomissione della donna altrimenti giù botte. Bel messaggio che dà la vostra santa costanza (siete cristiani o “costanza-mirianidi”?! No, non si deve censurare un libro però criticare ancora si può.
    Come donna non sono inferiore ad un uomo e per fortuna ci sono uomini che sanno di essere tali senza sentire il bisogno di comandare a bacchetta una donna.

    • Maurizio
      22 novembre 2013

      Con tutto il rispetto, Silvietta, i maschilisti violenti non aspettano il placet della Miriano per menare le mogli e pretendere sottomissione, se era questo che intendi. E ti contraddici: prima proponi di lanciare una campagna per far ritirare il libro e poi dici che non si deve censurare.
      Anche a me, da quel poco che ho letto, le posizioni di questa Miriano fanno ribrezzo. Ma è giusto che sia libera di esprimerle.
      Oltretutto queste richieste sono sempre controproducenti.
      Sono finito in questa pagina perché stavo cercando di ricavare delle informazioni sulla Miriano, che – fortunatamente, aggiungo – non avevo mai sentito nominare prima di oggi. Questa mattina mi è stata inoltrata una mail dell’autrice – non so da quanto tempo circola in rete – che esprime stupore per la campagna nata in Spagna per far ritirare la sua opera dalle librerie.
      Ho pensato a un bieco “falso” vittimista, e invece a quanto pare è tutto vero.
      E rimango allibito.
      Sono iniziative del genere che poi danno adito agli integralisti e ai conservatori di ogni risma di andare in giro a denunciare il complotto ateo-laico-islamista-giudaico-massonico teso a cancellare le “sane” tradizioni locali, tipo il Natale, il crocifisso nelle scuole, il cattolicesimo e il matrimonio “tradizionale”, quello composto rigorosamente da uomo, donna, uvetta e canditi.
      Evitiamo di cadere in questi errori. Lasciamo fare all’evoluzione della morale e della società, per favore.
      Un grazie alla titolare del blog per l’ospitalità.

    • lewismask
      26 novembre 2013

      Non credo che un violento vada cercando giustificazioni nei libri.
      Comunque se lei avesse letto il libro saprebbe che Costanza Miriano non dice affatto che le donne sono inferiori, anzi!

      • sandro di marco
        5 dicembre 2013

        Perdonatemi se insisto (il tema davvero mi ossessiona) ma io ho davvero la NAUSEA di certi “supposti” cattolici (supposti perchè loro si credono tali…..in realtà sono distantissimi anni luce dal messaggio di Cristo ma anche dal reale messaggio della Chiesa Cattolica) che da qualche anno a questa parte hanno rubato la scena sotto i riflettori e parlano e straparlano sempre delle stesse cose, insulsi temi che nulla o poco hanno davvero a che fare con le problematiche della società contemporanea.

        Sono stanco (e nauseato) di leggere che la famiglia è “minacciata” dagli omosessuali e non dalla scarsa attenzione che il paese dirige a chi vuole fare figli, dagli orrendi modelli di donna (sempre svestita) che vengono propinati in questo paese malato e maschilista, dal disastro ambientale (che in Campania ammazza di tumore centinaia di bambini).

        Ma questi temi non si affrontano, Costanza Miriano preferisce scrivere settimanalmente sul pericolo dele “famiglia omosessuali”, come se da queste dipendesse la fine del mondo, e di SanPaolo, certamente, meglio parlarne sempre, e raccontarci le sue baggianate quotidiane.

        La corruzione rampante, la violenza sulle donne (una donna uccisa ogni 2 giorni nel 2012), lo sfruttamento delle immigrate, la prostituzione (9 milioni di clienti in Italia, una cifra abberrante), questi problemi non esistono, sono problemi altrove, sono problemi che nulla hanno a che fare con le famiglie italiane….e questi si definiscono cattolici!

  14. sandro di marco
    5 dicembre 2013

    Pur pensando della signorina Miriano e del suo stupido libro tutto il male che si può pensare ho trovato la reazione alla pubblicazione in Spagna qualcosa di isterico. Il libro è insulso….ma non incita certamente al maltrattamento delle donne. Censurare un libro sulla base delle convinzioni ivi espresse non è mai una buona cosa ne’ un buon segnale…non capisco come, i contestatori in Spagna, possano chiedere questo.

    Non posso comunque evitare di godere del fatto che la signorina Miriano abbia subito lo stesso trattamento isterico che lei ha diretto (e settimanalmente dirige) contro gli omosessuali e contro la legge anti-omofobia. Per non parlare delle bugie e delle censure che lei opera sul suo blog ai danni di coloro che esprimono un educata ma dissenziente opinione. Insomma chi la fa l’aspetti cara Costanza Miriano. C’è solo da sperare che tutta questa opposizione non finisca col portarle altra pubblicità.

    • simone68
      6 dicembre 2013

      risulta che di pubblicità gliene abbia già portata parecchia (ha scalato come uno stambecco la classifica di Amazon). A proposito, per la precisione la citata signorINA Miriano è (ovviamente) sposata con 4 figli.

      • sandro di marco
        6 dicembre 2013

        Oh, ma lo so che e’ sposata con 4 figli, solo che lei e’ tanto “signorina” da’altri tempi coi suoi modi affettati e la sua risatina “simpatica”

  15. Oriana
    6 dicembre 2013

    Potreste leggere anche qualche altro mio post, ora… 🙂

  16. SILVIETTA
    14 dicembre 2013

    Dal minuto 21 e verso la fine c’è la signora sottomessa che fa questo lavoro grazie alle tanto odiate femministe (viva la coerenza!).
    Parole scandalose contro donne e gay. Ascoltare per credere.

    http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?filename=Wed20.mp3&archivio=1

  17. SILVIETTA
    14 dicembre 2013

    N.B. Il lavoro di giornalista alla faccia di noi disoccupate.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 maggio 2013 da in famiglia, libertà, libri.

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