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12/03/2014 Non riesco ancora a raccontare bene quel che sta succedendo… non si può sapere quello che potrà succedere… Prima c’è stato questo: // Post by Orhan Deniz.

Anche io sono andata a vedere: una marcia pacifica di protesta.

Anche il giorno prima, quando è morto il bambino, c’erano state manifestazioni la sera, a Taksim, Kadikoy e Besiktas. Però poi erano risalite fin Mecediyekoy. All’altezza di Harbiye stavo tornando a casa – non ero andata a manifestare – ed ho visto le famiglie di mendicanti rivestirsi e andar via. Sull’altro lato della strada c’erano pochi ragazzi che cantavano slogan. Di botto… davanti a loro i caschi bianchi e le camionette della polizia, che non erano lì per loro ma per i manifestanti che avanzavano in direzione opposta! Non so come abbiano conciato quei pochi, mi sono spaventata, ma so che poco dopo hanno iniziato a lanciare lacrimogeni, ho corso contromano nella manifestazione, per poi seguire l’istinto di infilarmi con altri in una drogheria che ha abbassato le serrande un minuto dopo. Siamo usciti dopo alcuni minuti e per vie traverse ho raggiunto casa. Ma abbiamo respirato male ancora per un paio d’ore almeno, nel quartiere, gas lacrimogeno ne hanno sparato. In Istiklal un venditore ambulante è stato colpito al viso da una “bomboletta” di gas lacrimogeno… ha parecchie ossa del viso rotte, ma non è in pericolo di vita.

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Foto di Oriana Baldasso

Tutto può diventare “normale”, anche che ci siano sempre lacrimogeni ad ogni manifestazione… per poi stupirsi che a Parigi, Londra, Ovunque abbiano manifestato per la morte di questo bambino non sia successo lo stesso.

Dopo la manifestazione – corteo funebre per Berkin, alcuni manifestanti si sono riuniti a Osmanbey, dove c’era un comizio. Ma la gente aveva fame, comprava kebab e dolci e acqua e sembrava quasi un enorme picnic, i negozianti lavoravano come matti. Poi però, mezzora dopo la fine del funerale, l’ordine è stato dato e Osmanbey è diventato “zona di guerra”, sosteneva Hurriyet.

Foto di Occupy Gezi

Foto di Occupy Gezi

È continuato per ore. I ragazzi che soffocavano per il gas suonavano i campanelli dei palazzi e alcuni sono entrati nel nostro e ovviamento son scesi verso il basso, dove sta il nostro appartamento. Uno che ho visto sulle scale mi ha consigliato di chiudere la porta di casa – lui fuori – o il gas entrava. Poi ne son arrivati altri 4, due coppie, e una delle ragazze era bianca cadaverica, mentre un ragazzo accucciato non riusciva a respirare. Li abbiamo ospitati dando acqua, limone, latte e succo di frutta finchè si son ripresi. Poi uno dei quattro, che ha colto che non ero turca, mi ha detto “wish us good luck!”… per tornare sani e salvi a casa.

Nel centro commerciale Cevahir molte persone sono rimaste rifugiate dentro fino a notte, poi la polizia è entrata per trascinarli fuori. Una cameriera pare si sia buttata dai piani alti – è un bel centro commerciale con almeno 6 piani. Era ora di chiudere. Dopo la mezzanotte è stata annunciata la morte per arma da fuoco di un ragazzo di 22 anni a Kurtulus, qui vicino.

13/03/2014 Questo video su Capul.tv comprende riprese dall’alto, dai palazzi intorno alla metro di Osmanbey e mostra molto chiaramente cosa abbiano combinato e come, ieri. Lanciare un lacrimogeno dentro un negozio di borek dove si era rifugiata la gente in fuga dai lacrimogeni ha creato il caos, ragazzi e ragazze – qui li chiamano çocuklar, bambini, per affetto – disperati che soffocavano e gente che scappava dentro la metro o ci si buttava da un’altezza di 6-8 metri, credo.

In questo momento si sa quasi tutto del ragazzo ucciso ieri: Burakcan Karamanoğlu era un ragazzo alevi, come Berkin (le vittime di Gezi son tutte alevi, gruppo religioso che ha qualche astio verso il governo attuale), viveva a Kasımpaşa da dove verrebbe Erdogan, ma il fatto è avvenuto a Okmeydanı, luogo da cui partiva il corteo. Secondo molti è stato ucciso da gente di estrema sinistra. Riferisce il padre che il ragazzo era tornato da 10 minuti dal lavoro ed era andato a guardare la manifestazione. La polizia dice che non era presente lì… sì, nemmeno in borghese…

Oggi c’è stata una manifestazione a Okmeydanı durante il funerale di questo ragazzo. Qualcuno commenta che le bandierine turche sembra che siano tutte uguali… non è molto spontanea. Ma aumenta la tensione… anche perchè il DHKP/C, che è un partito/fronte marxista-leninista che ha causato assassinii e attentati suicidi, considerato un gruppo terrorista da Turchia, US e UE, ha rivendicato l’assassinio del ragazzo. L’AKP ha accusato della morte il rivale partito CHP perchè il ragazzo sarebbe stato il nipote del maggior candidato dell’AKP nella città di Alucra.

Oggi a Kasımpaşa c’è stato uno scontro fisico fra due gruppi. Poi a Okmeydanı cosa è successo? Ci sono stati 5 ore fa scontri e barricate fra sostenitori del DHKP/C e “fascisti” (termine molto usato ma vago, qui, capisco dopo, che si usa ora per intendere i simpatizzanti dell’AKP) ma la polizia presente non stava intervenendo. Sembra che ora, alle 23.00 locali, siano senza corrente elettrica. Hanno costruito barricate. C’è una giornalista olandese, lì. La polizia li ha lasciati fare fino alle 23, poi hanno sparato lacrimogeni.

14/03/2014 I fatti di ieri li racconta bene Murat Cinar… io avevo visto il video senza capire cosa accadesse, tranne sentire i tamam, ne oldu?, otur, yeter, etc.

Frederike Geerdinkne ha ora scritto: Free state Okmeydanı, Istanbul.

Però il padre di Berkin – che visto in tv è una persona meravigliosa, con gran cuore e dignità benchè povero – ha chiamato il padre di Burak Can e i padri delle due vittime si sono trovati d’accordo sul fatto che il loro dolore non deve essere usato per scopi politici, per creare odio nella società! Hanno detto “tuo figlio è mio figlio”.

BiuQqCMCIAAg4NJA Okmeydanı anche stanotte sono in corso scontri con la polizia.

Ma questa non è una notizia… a quanto sento dire, lì quello è il trattamento che subiscono tutti i giorni… gas lacrimogeno quotidiano, perchè è zona dove risiedono i “terroristi”: DHKP/C e PKK, molte donne uomini e bambini alevi e curdi. Cioè è come la Yarmouk di Turchia. Siamo in un quartiere semicentrale della metropoli.

Forse non ho capito. Forse semplicemente mi manca l’esperienza, a me cui hanno comprato il filetto, non proposto le peggiori parti delle carni di manzo, che si usano per il brodo.

Ci si abitua a tante cose… però per ora questa notizia mi sconvolge un po’.

16/03/2014 Il PM è andato a Izmir a fare comizio elettorale. Due donne mentre arrivava gli hanno fatto un “brutto gesto“: arrestate. Una delle due ha detto di esser stata fraintesa, l’altra è stata portata alla stazione di polizia di notte in pigiama.

Poi ha iniziato ad offendere la famiglia del bambino ucciso ed inventare bugie. Tutto ciò leggo in questo articolo.

17/03/2014 una giornalista licenziata per aver parlato in radio di Berkin Elvan.

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Questa voce è stata pubblicata il 16 marzo 2014 da in libertà.

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