Orybal's weblog

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Dale al DELE!

Oggi mi sono decisa ed iscritta all’esame di spagnolo DELE livello C1. Ho fatto dei test online e sembra che il livello ce l’abbia. Oggi poi ho visto che mi è arrivata questa risposta da un istituto Cervantes a Malaga: ¡Hola Orianna! (la gente pensa che tu dimentichi una n, scrivendo il tuo nome) Muchas gracias por visitar nuestra página web y hacer nuestro examen de nivel virtual. Estamos encantados de conocerte y de saber que te interesa nuestra lengua. Soy la coordinadora académica de Cervantes Escuela Internacional. Los resultados de tu test de nivel me dicen que tu nivel de español es C1. Esto significa que conoces bastante bien mi lengua pero que para mejorar debes trabajar el vocabulario (a un nivel de profundización), las conjunciones y los usos del subjuntivo. Si decides venir a estudiar español a Cervantes E. I., entrarás en una clase de nivel C1 (avanzado) donde trabajarás lo que necesitas y así profundizarás y mejorarás tu español.

Allora, con tutte le incertezze sul mio parlato – che ho ripreso proprio solo oggi nell’istituto Cervantes di Istanbul – sembra che abbia un livello C1 e mi preparerò a questo esame per il 24 maggio. All’Istituto – che se lo contatti per mail un po’ ti snobba – trovo un clima gradevole, la segretaria è gentile e simpatica, il portinaio parla spagnolo – quelli all’Istituto Italiano di Cultura parlano solo turco – e poi la bibliotecaria, caradidio, mi presta un sacco di libri, mi consiglia almeno 6 film recenti che le sono piaciuti, mi suggerisce una rivista specifica per migliorare lo spagnolo, la “Puntoycoma”. Sfoglio i numeri per sceglierne uno e quasi subito decido che il numero dedicato al circo fa proprio per me. Ripenso a quando tempo fa mi era stato proposto di insegnare ai bambini di uno dei rami della famiglia Orfei e non ho avuto il coraggio. E a quando due anni fa mi son candidata come amministrativa per il Florilegio, che non mi ha scelto, che poi ho incontrato a Tangeri mentre rientravo a casa…

Ma il circo è anche un richiamo ai gitanos, l’Andalusia. Insomma… proprio l’atmosfera che cercavo. Vado a leggermelo al Simit Saray con un cay e un zeitinli peynirli boregi. Questa volta non litigo con gli addetti perchè ora so che è un self service. E questo è rasserenante.

Davanti a me che leggo ci sono 7-8 pensionati turchi che chiacchierano molto rilassati. Esco e mi pare che i turchi oggi siano più sorridenti, scherzano fra loro, aiutano chi è in carrozzina a salire sul bus…. insomma, oggi va bene.

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Questa voce è stata pubblicata il 17 marzo 2014 da in libertà.

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