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Estate bollente

È  stata un’estate densa. In giugno  gli impegni e la burocrazia scolastica relativi ai 3 incarichi acquisiti non finivano più… fino al 4 luglio mi hanno perseguitato telefonate per fogli mancanti. Inoltre, esami di 3 corsi e collegi docenti e ore obbligatorie di presenza per ripulire classi e discutere di nuove UDA.

Contemporaneamente entro il 24 giugno bisognava consegnare la domanda di rinnovo delle graduatorie triennali di supplenza. E la domanda per essere inseriti come esperti esterni nel CPIA entro il il 27 giugno.

Per le operazioni delle graduatorie i tempi sono stati ridotti e quindi poi prorogati. La presentazione del modello B è stata rinviata. Ovviamente quando il 14 luglio il sistema è stato accessibile per inserire la domanda, delle sedi dopo qualche minuto è andato in crash. Era venerdì e in migliaia abbiamo provato a inserire la domanda per tutto il weekend. Abbiamo anche annullato e rifatto una decina di volte ciascuno: se l’ho fatto io, gli altri anche… La pagina risultava chiusa ma quando finalmente si è aperta a noi in prima fascia con riserva e in seconda  e in terza non consentiva di salvare perché duplicava il numero delle sedi inserite. I forum su Facebook dove colleghi si rendono disponibili ad aiutare ci hanno consentito di uscire da questo impasse.

Poi però ho scoperto di avere fatto un errore terribile: cambiato la sede capofila. Inseriti con riserva non potevamo cambiare le scuole né la capofila, secondo il bando. Io non leggo i bandi completamente. E quindi è iniziata l’ansia per vedere se saremmo stati inseriti ugualmente.

Dopo un bel po’ di giorni  è risultato che, chiedendo un nulla osta, la nuova scuola capofila era riuscita a inserirmi, nonostante il fatto terribile. Tuttavia mi qualificava come qualcuno che “ha prestato servizio di leva come combattente”. Questa ha fatto ridere molto le mie amiche, ma non me. Solo dopo giorni, telefonate e mail hanno ammesso il loro piccolo errore di lettera: o invece di p, “aver prestato servizio senza demerito nelle pubbliche amministrazioni”.

Tuttavia non ritenevano fossi specializzata per insegnare inglese nella scuola primaria. Le telefonate venivano rimbalzate. Anche in prima fascia da ottobre scorso sostenevano lo stesso, nonostante la scuola capofila nell’agosto 2015 avesse già verificato i requisiti.

Nel frattempo la scuola capofila precedente, da cui ero stata  per verificare  se per l’inglese potessero mettere la loro testimonianza, gentilmente ha pensato di avvertirmi che potevano esserci problemi per il cambio di scuola capofila e andavano risolti entro il 26 luglio.

Un avvocato da cui sono stata per chiedere informazioni su un altro tema mi ha riferito che negli uffici pare cambino idea se ti vedono di persona. Quindi, dopo altre telefonate rimbalzate, dato che erano occupatissimi perché si erano presi l’onere di compilare il modello B per alcuni imbranati col pc… sono entrata di soppiatto bella decisa nell’ufficio, dicendo di avere una questione urgente. Dopo averli spaventati, perché temevano questioni su nuove classi di concorso su cui non sono ancora preparati, una telefonata di una collega ha posto un problema del sistema, che ho aiutato a risolvere. Allora sono diventati tutti più disponibili a rivedere la mia domanda ed gli allegati che provavano l’esistenza di una specializzazione. Hanno quindi ammesso che era stata una svista e corretto l’errore:  in seconda fascia ho titolo per insegnare inglese nella scuola primaria.

Due giorni dopo mi sono presentata nell’ufficio che gestisce la graduatoria prima fascia. Non c’era nemmeno coda. Hanno opposto un netto rifiuto a riconsiderare quanto deciso e riguardo al mio reclamo hanno dichiarato di aver posto un quesito alla Regione. Sei mesi fa. Sostenevano perentori che non avessi i requisiti, allora ho chiesto quali fossero: mi hanno mostrato un foglio ed in quello ho individuato il requisito che possiedo. “Come facciamo noi a saperlo, che il suo requisito va bene?”, hanno ribattuto in coppia. Ho risposto secca: ” magari esattamente come ho fatto io: andando a cercare online il decreto del Ministero per cui lavorate che pubblica ogni anno gli enti certificatori ammessi”. “Allora dovremo correggere…” …non ci credevo, ma solo due soli giorni dopo l’errore che mi ha impedito di proseguire nel contratto che avevo lo scorso novembre era stato corretto nel sistema.

Pensate che sia finita così? No, perché lo scorso inverno ho passato due concorsi e questa estate sono state prodotte le graduatorie di merito. Fino al 4 agosto abbiamo dovuto controllare se il numero della nostra posizione fosse o no convocato per l’assegnazione in ruolo. No, infine. Alcune mie colleghe stanno ancora combattendo col sistema che non funziona nel consentire loro di inserire il curriculum obbligatorio…

Per me invece pausa. Posso andare in vacanza. Nuovi periodi di angoscia con auspicata soddisfazione saranno rinviati alla prossima estate.

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Questa voce è stata pubblicata il 9 agosto 2017 da in libertà, Scuola, Supplenza.

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