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La mia Tesi di laurea ROM E SINTI A SCUOLA: UNA RICERCA AZIONE A PADOVA

AMÉ ROMÁ

La nostra terra è immensa.

Su di lei vanno gli zingari.

Che sia felice la madre terra!

Che siano felici gli zingari!

Da anni seguono gli zingari il sole

e portano il sole nel cuore

e le danze e le belle canzoni

agli uomini del vasto mondo

Per questo gli zingari hanno onore

Per questo sono amati dagli uomini

e non dimenticate mai questo,

che gli zingari sono bravi ragazzi.

Mentre il mondo arde dovunque

E uomini uccidono uomini,

gli zingari non colpiscono nessuno,

in nessun luogo hanno suscitato guerre.

Nadya Natasakiri


Introduzione pag. I

CAP. 1 Gli zingari in europa dal loro arrivo all’ottocento

1.1 Il Trecento: la fase feliz degli zingari in Europa pag. 1

1.2 Il Cinquecento: primi tentativi di espulsione degli zingari 3

1.3 Il Seicento: la strategia dell’assimilazione culturale in Spagna e l’obbligo dell’istruzione 5

1.4 Il Settecento: l’istruzione degli zingari sotto Maria Teresa d’Austria 10

1.5 L’Ottocento: la filantropia religiosa 10

CAP. 2 iniziative rivolte agli zingari nel nostro secolo

2.1 La persecuzione e lo sterminio sistematico nazista 13

2.2 Le istituzioni caritative del Dopoguerra 17

2.3 Altre iniziative per i figli della strada 18

2.4 Le prime scuole speciali per gli zingari in Italia 20

2.5 Altre scuole speciali per zingari in Europa… 24

2.6 1981: l’ingresso dei bambini zingari nelle scuole comuni in Italia 26

2.7 La questione dello “svantaggio” 27

cap. 3 Leggi a tutela dei Diritti della minoranza zingara

3.1 Situazione del popolo zingaro in Europa oggi 30

3.2 Interventi degli organi di governo d’Europa a favore del popolo zingaro 33

3.3 Leggi nazionali negli Stati Membri 34

3.4 Leggi regionali italiane 36

CAP. 4 I bambini del popolo zingaro

4.1 Diversità tra gli zingari 39

4.2 Come restare zingari in mezzo ai gage? 42

4.3 Nascere e crescere zingaro 44

Cap. 5 bambini zingari nella scuola statale oggi, ma come?

5.1 Europa: priorità della scolarizzazione 51

5.2 La Risoluzione del 22/05/1989 54

5.3 Il congresso gitano europeo sulla scolarizzazione dei bambini zingari e le sue indicazioni 55

5.4 Diversità culturale e diritto alla scuola in Italia 57

5.5 Importanza della continuità educativa verticale 59

5.6 Continuità educativa orizzontale: l’ecosistema formativo 60

5.7 L’educazione interculturale 63

Cap. 6 Bambini zingari a scuola: quale educazione?

6.1 Smarrimento e disagio 68

6.2 Una scuola accogliente 71

6.3 Una scuola come e perchè? 75

6.4 Dare ascolto alle comunità zingare 76

cap. 7 il contributo degli insegnanti

7.1 Conoscere e rispettare la diversità 82

7.2 Gli insegnanti di oggi 84

7.3 Nuove proposte di formazione degli insegnanti 85

7.4 Valorizzare le lingue minoritarie 87

7.5 Iniziative di formazione dei maestri in atto e in via di organizzazione 88

CAP. 8 analisi della situazione globale per cercare risposte educative

8.1 Alcuni dati e opinioni sull’insuccesso scolastico dei minori zingari 92

8.2 La scolarizzazione come autodifesa necessaria 94

8.3 L’impegno della scuola nella promozione dello sviluppo comunitario 95

Cap. 9 Padova e le comunitÀ zingare

9.1 Situazione degli zingari a Padova e l’avvio del Progetto Nomadi 99

9.2 1994: il Progetto Scuola e il monitoraggio degli zingari nelle scuole di Padova 101

9.3 1995: il primo Accordo di Programma per la scolarizzazione dei minori zingari 104

9.4 L’anno scolastico 1995/96: analisi della situazione 106

9.4.1. La situazione dei profughi Rom: una ipotesi interpretativa 107

cap. 10 educatori nella scuola, accanto ai bambini zingari: una sperimentazione a Padova

10.1 Una “scuola” a dimensione zingara: l’iniziativa dell’AIZO di Torino 109

10.2 Il progetto di inserimento di educatori nella scuola primaria per promuovere la scolarizzazione degli alunni nomadi e zingari 112

10.3 L’attività estiva e la riflessione sul ruolo degli educatori 114

10.4 L’anno scolastico 1996/97: la necessità di migliorare l’azione 117

10.5 LÕanno scolastico 1997/98 121

Considerazioni conclusive

– I limiti della ricerca 125

– La precarietà del lavoro degli educatori 127

– L’AIZO e le prospettive a Padova per l’anno scolastico 1998/99 128

Allegati

Fonti bibliografiche

introduzione

Questa idea di tesi credo sia nata da incontri casuali, che tanto casuali poi credo non siano.

Ripercorrendo a ritroso il cammino che mi ha condotto ad essa, ricordo un giorno di vento in una colonia estiva in cui un bambino Sinto, in mezzo a cento altri bambini, ha catturato il mio sguardo e il mio cuore ed ha voluto che io mi occupassi di lui, nonostante non fosse previsto così. Grazie a quel bambino, la mia curiosità ha avuto la meglio sulla “prudenza” quando ho deciso di essere una delle persone disposte ad aiutare bambini Sinti di Padova con difficoltà scolastiche. Il passo, poi, verso la scelta di svolgere il mio tirocinio universitario all’interno di un progetto di supporto socioeducativo e scolastico ai bambini Rom Sinti è stato quasi automatico, privo di dubbi e ripensamenti.

Ho conosciuto, stando vicino ai bambini Sinti e alle loro famiglie, la loro fatica di essere orgogliosamente diversi e respinti per ignoranza. La loro allegria che affronta le bufere, il toccare con mano il loro smarrimento e la loro delusione e il loro stesso astio, a volte, di fronte ai gage, ti spingono a voler trovare in fretta la soluzione al rifiuto, al conflitto e alla discriminazione sedimentati da secoli. Questi bambini che conosci vivono ancor oggi sulla loro pelle l’incomprensione e la discriminazione culturale, soprattutto in un ambiente, la scuola, che si propone il fine educativo di incoraggiare la loro crescita.

La documentazione, allora, è la prima strategia da adottare per conoscere e capire le cause dello scontro culturale fra il nostro mondo, che ci ha trasmesso, lo si accetti o meno, la paura e la diffidenza verso gli zingari, e il loro mondo, che rimane inespresso dai suoi stessi membri.

La molteplicità di differenze e situazioni riscontrabili nella realtà culturale zingara e la diversità di interpretazioni cui è soggetta, possono scoraggiare o viceversa stimolare la ricerca della “soluzione” al problema. Nel mio caso, mi sono sentita stimolata.

Ho cercato così di affrontare l’ingente bibliografia prodotta sulla storia e la cultura zingara e di partecipare a seminari universitari sull’argomento, a convegni dell’Associazione Italiana Zingari Oggi e a corsi organizzati dagli IRRSAE, traendo da essi occasione per incontrare persone, gagé e zingare, che lavorano da tempo a fianco del popolo zingaro in Italia e all’estero, e che mettono a disposizione le loro conoscenze ed esperienze. L’incontro con gitanos laureati appartenenti al movimento politico zingaro europeo, mi ha spinto a chiedere una borsa di studio Socrates per poter conoscere da vicino i progetti educativi messi in atto dalla branca spagnola della Romani Union. Ho trascorso quattro mesi nel nord della Spagna, frequentato la Universidad de Oviedo e percorso in lungo e in largo la penisola per incontrare membri delle associazioni federate alla Romani Union che lavorano in favore di bambini e adolescenti gitanos. L’esperienza è stata positiva, anche se la realtà spagnola nel campo dell’intervento in favore della popolazione gitana è risultata troppo complessa e variegata (con una maggior presenza di iniziative consolidate nel Sud del Paese, dal quale la sede dello scambio inter – universitario cui ho partecipato risultava lontana) per poter essere conosciuta di persona e selezionata nei soli quattro mesi a mia disposizione.

La tesi percorre l’itinerario della mia ricerca personale condotta all’interno della tematica zingara, focalizzando l’attenzione sul problema della scolarizzazione e sull’esperienza di ricerca azione attuata a Padova.

Più nello specifico il capitolo 1 affronta la storia dell’incontro fra popolazioni zingare e gage per mostrare quali iniziative di istruzione sono state messe in atto, con che fini e con che risultati dall’arrivo in Europa dei primi gruppi zingari, avvenuto nel XIV secolo, fino agli inizi del Novecento.

Il capitolo 2 introduce alla situazione del nostro secolo, nel quale a causa dell’ideologia nazista la discriminazione verso gli zingari è diventata persecuzione sistematica, segnando l’esistenza delle generazioni anziane Rom e Sinte che sono anche oggi testimoni muti dell’Olocausto dimenticato e dei livelli cui può giungere la ferocia umana. Tale ferocia ha scosso violentemente le coscienze di molte persone, che nel dopoguerra hanno tentato di soccorrere il popolo Rom e Sinto e di pensare un intervento educativo più rispettoso da attuare nella scuola, costruito dialogando con i membri di tale popolo.

Il capitolo 3 descrive la situazione socioeconomica e i livelli di istruzione attuali del popolo zingaro nei vari Paesi europei. La situazione di analfabetismo e degrado, che attualmente si può incontrare in alcuni gruppi zingari, è frutto di eventi storici, perciò una legislazione europea, nazionale e regionale rispettosa è una delle risposte per porre rimedio alla disuguaglianza di opportunità di sviluppo, è una forma di discriminazione positiva della quale attualmente si vede la necessità.

Il capitolo 4 introduce alle diversità interne al mondo zingaro, sostenendo la necessità di tener conto di esse e dei modelli familiari cui si ispira l’acculturazione dei bambini zingari, per evitare che essi vivano il mondo della scuola gage come ostile e svalorizzante, rifiutandolo invece che usufruendo delle opportunità evolutive che può offrire.

Il capitolo 5 descrive i passi enormi compiuti dalla legislazione scolastica ed educativa europea e italiana, tesa a favorire la scolarizzazione dei minori zingari e la crescita culturale del popolo zingaro. Al tempo stesso, però, evidenzia come la pur ottima legislazione esistente non sia sufficientemente conosciuta e applicata, e come in molte scuole italiane i minori zingari continuino a vedere violati i loro diritti.

Il capitolo 6 tratta del vissuto scolastico di molti minori zingari, facendo conoscere anche varie esperienze positive, e raccoglie i suggerimenti offerti dalle organizzazioni zingare e da alcune associazioni europee di insegnanti (quale il Centre de Études Tsiganes dell’Université Descartes di Parigi) per migliorare la qualità dell’accoglienza a scuola dei bambini Rom e Sinti e per favorire l’apprendimento.

Il capitolo 7 riconosce il fondamentale contributo che gli insegnanti possono offrire nel migliorare la situazione scolastica dei minori Rom e Sinti e prospetta nuove possibili strategie di formazione dei docenti che rispettino le normative europee e rispondano alla necessità urgente di intervenire per far maturare gli insegnanti della società interculturale;

Il capitolo 8, infine, fa riferimento specifico ad una esperienza concreta messa in atto nella città di Padova a partire dall’anno scolastico 1995/96, che vede la collaborazione fra Enti pubblici e privati per avvicinare due mondi che spesso si vedono contrapposti – il mondo della scuola e il mondo zingaro: questo, grazie alla proposta dell’AIZO, attraverso figure educative che mediano il confronto e attutiscono gli urti fra le due realtà, mentre ai minori zingari offrono un sostegno educativo e momenti di rinforzo degli apprendimenti scolastici. L’esperienza, che muove nell’ottica della ricerca-azione, viene analizzata ripercorrendone, anno scolastico dopo anno scolastico, l’evolversi ciclico di movimenti di pianificazione, azione, riflessione, valutazione sui risultati per una successiva ripianificazione dell’azione.

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15 commenti su “La mia Tesi di laurea ROM E SINTI A SCUOLA: UNA RICERCA AZIONE A PADOVA

  1. giulia
    31 ottobre 2010

    Salve, vorrei contattare l’autore della tesi.Mi sto laureando con una tesi dello stesso argoomento e quindi mi piacerebbe chiedergli dei consigli.
    Grazie

    • camilla
      15 febbraio 2011

      Ciao.sono una ragazza di Firenze, sto scrivendo una tesi molto simile alla tua ma più indirizzata all’aspetto socioculturale piuttosto che a quello scolastico.Comunque l’argomento è molto simile.Volevo chiederti se potevo consultare la tua tei, almeno i capitoli 3 4 5 perchè sono quelli più inerenti alla mia ricerca.Ssaluti.Camilla

    • Stefania Fiore
      19 aprile 2017

      CIAO GIULIA, HAI POI AVUTO CONTATTI CON L’AUTRICE..ACHE IUO STO FACENDO UNA TESI SULL’INSERIEMENTO SCOLASTICO DI ALUNNI ROM E VORREI CONSULTARE DEL MATERIALE…GRAZIE

      • orybal
        19 aprile 2017

        Sono io l’autrice. Ho copie della tesi pubblicata da AIZO da vendere a 10 euro più spese di spedizione.

      • Stefania Fiore
        2 maggio 2017

        CIAO, MA C’è POSSIBILITà DI ACQUISTARE UAN COPIA IN PDF?

      • orybal
        2 maggio 2017

        Riguardo al pdf io non ne dispongo perchè non l’ho impaginata io. Fate richiesta qui http://www.aizo.it/quaderni-romani/ dove c’è un contatto dell’associazione e chiedete loro.

  2. giulia
    31 ottobre 2010

    Scusate, io sarei anche interessata a consultRE LA TESI e affrontare spese eventuali.

    grazie

  3. Pcushing
    5 novembre 2010

    Tesi molto nteressante. Lavoro a scuola ed abbiamo 52 bambini rom inseriti. E’ possibile avere, se non tutta la tesi, i capitoli 6 e 7?
    Grazie per la risposta

  4. francesca
    6 dicembre 2010

    è possibile consultare la tesi o parlare con l’autore?

  5. Lia
    13 dicembre 2010

    Sto facendo una ricerca su questi argomenti per un testo di narrativa e sarei molto interessata a poter consulatare la tesi di laurea che mi sembra molto interessante. Se fosse possibile desiderei anche contattare l’autrice.
    Grazie per la disponibilità, Lia

  6. Salvatore
    1 aprile 2011

    Ciao Oriana, complimenti per il tuo lavoro! Anche io sto iniziando una tesi sul tema della scolarizzazione e dell’inserimento degli zingari a Roma e poiché sono in una fase moooolto inziale mi piacerebbe avere la tua bibliografia per cominciare a studiare un po’ di roba! Mi puoi aiutare? grazie
    Salvatore

  7. andrea
    14 settembre 2011

    ciao oriana volevo sapere se era in qualche modo possibile poter prendere visone dei capitoli 5 e 6 della tua tesi…il motivo è la mia attività di tirocinio, e la futura stesura della mia tesi….in attesa di risposta ti saluto e ti faccio i complimenti sull’organicità del lavoro..ciao

  8. adriano
    1 ottobre 2011

    ciao Oriana ,sto realizzando un saggio sull’integrazione sclastica ei il diritto allo studio nell’etnia rom . il saggio si occupera’ nello specifica o di una comunita’ rom del mio territorio.Volevo sapere se e’ possibile visionare la tua tesi.
    Ti saluto e aspetto la tua risposta.

  9. Emanuela Capobianco
    18 luglio 2014

    Ciao 🙂
    potresti dirmi dove trovare i testi di Jane Dick Zatta? Li ho cercati ovunque ma sono introvabili.
    Ti ringrazio
    manucapob@gmail.com

  10. orybal
    4 aprile 2015

    Magari alcuni di voi possono aprofittare di questo tirocinio alla OPen Society sul tema… http://www.opensocietyfoundations.org/about/jobs/trainee-20150402?utm_source=facebook.com&utm_medium=referral&utm_campaign=osffbpg

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Questa voce è stata pubblicata il 11 novembre 2010 da in libertà.

La mia tesi è libro: info qui

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